DISCARICA SOGERI di Castel Volturno previsti oltre 11 mln di euro per la bonifica

Finalmente sbloccati i fondi del 2008 come da accordo quadro per le compensazioni ambientali.

Undici milioni e 200mila euro per la messa in sicurezza permanente ( cosa diversa e la bonifica) della discarica Sogeri di Castelvolturno, che rientra nel Sito di interesse nazionale Litorale Domitio. Ad annunciarlo l’assessore all’Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano, al termine di un incontro al ministero dell’Ambiente. Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle compensazioni ambientali.

“Le risorse – ha detto l’assessore Romano – rientrano in quelle dell’accordo di programma quadro per le Compensazioni ambientali del 2008. L’intervento sarà realizzato dalla Sogesid che entro 90 giorni approverà il progetto esecutivo e avvierà le procedure per le gare.

Nel frattempo il Comune di Castel Volturno è stato autorizzato, con l’impiego di risorse già messe a disposizione, a effettuare la rimozione e lo smaltimento del percolato eccedente che sta causando compromissioni ambientali dell’area(il vecchio gestore ce/4 da anni non aveva i fondi per intervenire e l’impianto di raccolta è completamente dismesso, il percolato ormai  tracima nei campi limitrofi infestando tutto fino a raggiungere il mare. “La discarica è privata( …  in passato è stata trasferita alle competenze del Commissariato alle bonifiche e attraverso il CE/4 sono stati spesi milioni di euro per togliere il percolato e non risolvere il problema di fondo: La BONIFICA). Questa discarica per anni è stata gestita dai privati legati alla camorra ed è chiaro che oggi nessuno è reperibile per le responsabilità…ma quando sono stati scaricati rifiuti provenienti da  tutt’Italia chi controllava, di chi le responsabilità?). La Regione non avrebbe competenze dirette( teoricamente, ma quando hanno scaricato per anni i rifiuti di Napoli , gestione Rastrelli, anche nella vicina Bortolotto, riaprendo discariche chiuse da anni, la competenza la tenevano?), ma la gravità della situazione e le richieste del Comune e della Provincia, ci hanno spinto a rimettere in moto la procedura per la messa in sicurezza che era ferma da anni( c’era un progetto esecutivo, del Ministero dell’Ambiente a firma del direttore generale Mascazzini che ORDINAVA in modo perentorio nel 2007 al commissario alle bonifiche di iniziare la messa in sicurezza…e per mancanza di fondi mai iniziata). Si tratta del primo passo concreto di un complesso programma di interventi che riguarda le criticità ambientali della provincia di Caserta e rispetto alle quali, la Regione Campania, attraverso l’Assessorato Ambiente e d’intesa con la Provincia, si è impegnata ad agire con determinazione e a realizzare gli interventi attesi da anni e necessari alla rinascita del territorio e alla sicurezza dei cittadini.

Adesso si spera unicamente che il NUOVO progetto della messa in sicurezza, vada a bonificare tutta l’area e asportare in modo definitivo i rifiuti altamente tossici  che esistono in quella zona. Forse la battaglia portata avanti da Officina Volturno e da tanti media di livello nazionale e locali oltre ad  associazioni e partiti, ed anche grazie a coloro che in questo momento, riescono a sbloccare i fondi messi a disposizione, si possa scrivere finalmente la parola fine su uno dei disastri ambientali esistenti in Italia e poco importa chi si andrà a prendere “la medaglia”,  noi con la nostra coscienza ci sentiamo tranquilli e fieri di aver fatto il nostro dovere.

Tommaso Morlando

Presidente Centro Studi officina Volturno

 

 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.