DIFFIDATI CARDARELLI, REGIONE CAMPANIA ED ALTRE STRUTTURE SANITARIE

IL CCF DIFFIDA IL CARDARELLI, LA REGIONE CAMPANIA, IL PASCALE, POLICLINICO E UNIVERSITA’
Abbiamo letto con molta attenzione ed interesse l’intervista alla dr. Loredana Musumeci, direttore del Dipartimento ambiente e connessa prevenzione primaria dell’Istituto superiore di sanità (ISS), rilasciata al quotidiano “avanti on line” e pubblicato il 05 settembre 2013.
Come cittadini e contribuenti siamo stanchi di sostenere strutture  pubbliche che non da oggi, ma da 20 anni, affermano che servono studi seri, INTANTO NOI  MORIAMO, ma che in 20 anni nulla hanno prodotto di valido e pubblico che dia risposte o quantomeno cure…..
Ecco alcune affermazioni …
 “…….L’unico studio serio può essere portato avanti con l’istituzione di un registro tumori. …….”;
 “…..In effetti in Campania c’è un dato che salta agli occhi poiché l’aspettativa di vita è inferiore alla media di due anni…Inoltre, un aspetto che influisce molto è il livello delle strutture sanitarie che in Campania ahimè sappiamo essere carenti. Chi si ammala non trova strutture sanitarie sempre all’altezza della situazione.”.
… ci  lasciano sbalorditi, non tanto per la realtà che raccontano, che conosciamo e denunciamo , quanto per la reazione di chi avrebbe dovuto, per responsabilità, dare risposte, ai Cittadini Campani, a queste dichiarazioni.
Il Governo Regionale, il Consiglio Regionale e il Presidente CALDORO, non hanno ritenuto, ad oggi, opportuno ribadire alle dichiarazioni del direttore del Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria dell’Istituto Superiore di Sanità.
Il silenzio delle istituzioni non ci ha colti di sorpresa…. Ancora prima che giungessero le dichiarazioni della dott.ssa Musumeci abbiamo denunciato la mancanza di un’adeguata assistenza sanitaria per i cittadini campani vittime inconsapevoli e inermi dei veleni… intossicati per cause ambientali.
La normativa nazionale in materia attribuisce competenza funzionale  in caso di avvelenamento  (anche per fattori ambientali) ai Centri Antiveleni.
In Regione Campania questa competenza è affidata all’A.O.R.N. A. Cardarelli di Napoli.
Il paradosso tutto campano consiste in questo… che tale presidio di salute e vita dei cittadini campani rifiuta di occuparsi PROPRIO delle intossicazioni discendenti da FATTORI AMBIENTALI !
Il dato è verificabile ancora alla data del 16.09.2013 dal sito del nosocomio napoletano, che alla sezione  relativa al Centro Anti Veleni, riporta la seguente dicitura:  “L’AMBULATORIO NON SI OCCUPA DI TOSSICOLOGIA AMBIENTALE”. E allora il CITTADINO CAMPANO che accusa sintomatologie o disturbi legati a fenomeni di intossicazione cronica o subacuta, anche solo sospetta, che cosa può fare?
Nulla. Non può ricevere cure dal SSN, a meno di non provare che l’intossicazione sia stata provocata da fattori altri, diversi da quello ambientale (come aver respirato fumi tossici in fabbrica o aver mangiato cibi in scatola contaminati !).
Questo drammatico vulnus di tutele è stato denunciato lo scorso agosto dalle associazioni aderenti al  Coordinamento Comitato Fuochi, con l’adesione di più di mille singoli cittadini , che dopo aver acquisito consulenza medico-legale dell’epidemiologo tossicologo dott. Antonio Marfella, con l’assistenza legale dell’avv. Valentina Centonze, hannopresentato una DIFFIDA AD ADEMPIERE indirizzata alla Regione Campania, all’AORN Cardarelli, all’Istituto Pascale , al A.O.U. Policlinico Federico II , ed all’Università degli Studi di Napoli Federico II , Facoltà di Farmacia –  Dipartimento di  Chimica Farmaceutica e Tossicologia.
L’obiettivo perseguito è quello di imporre alle Amministrazioni diffidate, in primis all’Ospedale
Cardarelli, responsabile del CAV, e alla Regione Campania, competente allo stanziamento delle risorse economiche necessarie, di adoperarsi per attuare le previsioni normative in materia, assicurando ai cittadini campani gli strumenti necessari per ottenere in tempi rapidi la diagnosi e la cura delle intossicazioni di tipo ambientale, anche solo sospette, attraverso la via individuata dalla scienza medica recepita nel nostro ordinamento giuridico che affida ai Centri Antiveleni l’erogazione di prestazioni sanitarie in materia di tossicologia specialistica, costituenti anche “Livelli Essenziali di Assistenza” previsti dal ministero della Salute.
I cittadini ed i comitati, le associazioni tutte aderenti al Coordinamento Comitato Fuochi confidano in un rapido intervento delle Amministrazioni diffidate per porre rimedio all’incombente emergenza sanitaria offrendo, a tutela del diritto alla salute dei cittadini campani, strumenti validi per assicurare diagnosi e cura dalle intossicazioni ambientali, con l’auspicio che la risoluzione di vicende così delicate non debba – come sempre più frequentemente accade – passare per l’estrema via… quella giudiziaria.
 
COORDINAMENTO COMITATI FUOCHI

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.