DICHIARAZIONE CONGIUNTA DEI SINDACI DI BOSCOREALE E DI NAPOLI ( Giuseppe Balzano e Luigi de Magistris )

foto lapide renna (1)

Martedì 2 giugno, nel  giorno della Festa della Repubblica, a Piazza Municipio, nella nuova stazione della Metropolitana, abbiamo scoperto una lapide in memoria di Salvatore Renna, operaio di 41 anni, cittadino di Boscoreale, che ha perso la vita in un tragico sabato pomeriggio del 20 settembre 2014 precipitando da 20 metri di altezza mentre lavorava nel cantiere della metropolitana.

Salvatore è una delle troppe vittime del mancato rispetto delle norme sulla sicurezza e del dilagare del lavoro irregolare, mai sufficientemente contrastati. Anche in questo caso il richiamo alla fatalità è fuorviante ed inaccettabile.

Nel dedicare questa lapide a Salvatore Renna, intendiamo affermare che il tempo non può far dimenticare a nessuno i troppi morti e infortunati sul lavoro che il nostro Paese continua a registrare, tragico record nell’Europa, e, contemporaneamente, ribadire il nostro impegno civile in materia di contrasto all’insicurezza e al mancato rispetto delle norme.

 

Il Comune di Napoli ribadisce il proprio concreto impegno a contribuire alla borsa di studio istituita dal Comune di Boscoreale per garantire la conclusione del percorso scolastico alle due figlie minorenni di Salvatore.

 

Inoltre, i due Comuni chiederanno con forza, alla nuova Giunta regionale della Campania, la rapida approvazione di una Legge regionale che istituisca, per tutti i figli delle vittime di incidenti sul lavoro, un fondo per garantire lo svolgimento del proprio percorso scolastico impedendo, così, che la scomparsa di un genitore ne determini l’interruzione o ne condizioni le scelte.

 

Infine siamo impegnati a:

–       chiedere l’incremento degli strumenti di controllo nei cantieri per contrastare il lavoro nero e l’elusione delle norme sulla sicurezza sul lavoro;

–       sostenere con il Governo che nella prossima legge di stabilità si rafforzino in modo significativo gli organici di quanti sono chiamati a svolgere funzioni ispettive e di controllo oggi oggetto di un progressivo svuotamento;

–       proporre alle forze politiche la definizione di norme in materia di appalti e sub appalti che rendano ancora più cogente il contrasto al lavoro irregolare ed insicuro fino a prevedere, in caso di irregolarità accertata, l’impossibilità di poter partecipare a qualsiasi altro appalto;

–       definire percorsi nelle nostre amministrazioni che, mettendo in comune ed integrando le banche dati fra i diversi soggetti che intervengono in materia di cantieri edili, contribuiscano ulteriormente a contrastare il lavoro irregolare che sempre è legato al mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.