Di Jole Pozzi:alcune precisazioni sulla riforma della giustizia

1) ripristina lo stato di polizia di memoria fascista: oggi le indagini della polizia devono essere autorizzate dalla magistratura, domani non più!

 2) sarà un governo, con legge ordinaria, a stabilire le priorità delle indagini della magistratura: con questo se ne va a puttane la separazione del potere politico da quello giudiziario.

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Questi sono due (tra i molti) fattori che dimostrano che la riforma non è per i cittadini, aggiungiamoci che se al primo grado si viene assolti il processo finisce lì e chi soccombe non può appellarsi. In parole povere se uno ha l’avvocato in gambissima e riesce a dimostrare di “non aver commesso il fatto” la parte soccombente se la prende in “saccoccia” con buona pace dell’uguaglianza. (1)

Cerco di procedere secondo articoli modificati:

– l’attuale art. 104 della Costituzione recita: <la magistratura è un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere > con la riforma questo non è più validi e i poteri sono ridotti dai tre attuali a due: legislativo e esecutivo.

– nella legge di riforma l’art. 104 bis prevede la divisione del Consiglio Superiore della Magistratura in due: uno per i magistrati giudicanti, uno per i pubblici ministeri. I membri “togati” dei due Consigli S M. (attualmente due terzi dei componenti) nella riforma diventeranno la metà; l’altra metà sarà eletta dal Parlamento. I togati saranno sorteggiati e non più eletti ( non si capisce perchè o meglio, si ha paura che la corrente “rossa” riesca ad eleggere toghe rosse e siamo alle paranoie del presidente). (2)

– il Presidente della Repubblica rimane a capo dei due Consigli Superiori della Magistratura ma i vice saranno eletti tra i membri di provenienza parlamentare. Quindi i membri eletti dal Parlamento saranno la metà più uno ( il vice) diventando maggioranza all’interno del CSM.

– Sarà tolta all’attuale CSM la mansione disciplinare. L’attuale art. 105 bis istituisce una Corte di disciplina composta per metà da togati e per metà dagli eletti dal Parlamento il quale elegge anche il Vicepresidente della Corte. anche nella Corte di Disciplina dunque la maggioranza è composta da parlamentari.

– E’ bene far notare che i membri eletti dal Parlamento sono eletti a maggioranza con legge ordinaria quindi non ci sarà tra loro nessun rappresentante dell’opposizione. CSM sottoposto alla maggioranza dell’esecutivo

– Articolo 109: il giudice e il Pubblico Ministero dispongono di Polizia Giudiziaria secondo le modalità stabilite dalla legge (sempre ordinaria, del Parlamento) Ricordo che la Polizia Giudiziaria (carabinieri, finanza, polizia) è sotto il Ministero degli Interni; le indagini che avvierà (e che dovrà comunicare ai magistrati) saranno, appunto, quelle stabilite dalla legge ordinaria. Non sarà più il Magistrato a ordinare alla PG di fare indagini, come avviene ora; così sono state scoperte le “cricche” e i vari “crack” /imprenditoriali/finanziari, le concussioni, i riciclaggi, le “scatole cinesi”e i conti off-shor. Lo stesso Berlusconi ha ammesso che con questa riforma “tangentopoli” non ci sarebbe stata.

E’ questa la riforma per i cittadini (penso a chi ha perso soldi nei casi Parmalat e Cirio) che vuole questo Goveerno?

– Articolo 111: le sentenze di proscioglimento in primo grado sono appellabili soltanto nei casi previsti dalla legge ( Parlamento, legge ordinaria) E qui mi rifaccio alle parole in grassetto del secondo capoverso di questa letterina (1)

– articolo 112: l’Ufficio del Pubblico Ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale secondo i criteri stabiliti dalla legge (ordinaria parlamentare).

Insomma questa riforma affida a successive “leggi ordinarie” punti importanti ed essenziali dell’ordinamento giudiziario. La furbizia è che in sordina rimette alla maggioranza di governo leggi che dovrebbero essere affidate a maggioranze qualificate poichè modificano, anzi, stravolgono l’ordinamento giudiziario e l’indipendenza della magistratura.

– Articolo 113 bis: I magistrati sono direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione di diritti al pari degli altri dipendenti dello Stato. Quindi è lampante la “dipendenza” dallo Stato. Ricordo che già ora lo Stato è investito degli atti risarcitori per processi ingiusti e immotivati ed è lo Stato che si rivale. poi. (detto in parole semplici) sulla Magistratura, tant’è che lo stesso Berlusconi ha affermato che farà causa allo Stato per i processi indebiti.

Per concludere una lettera che ho cercato di abbreviare il più possibile, avremo una “dittatura della maggioranza” che influirà inequivocabilmente e pesantemente sulla Magistratura e sulla Polizia Giudiziaria.

Si andrà comunque al Referendum e questo il Governo lo sa benissimo ma la propaganda è propaganda e deve dimostrare che “il governo fa e….va avanti” anche per imbambolare un po di gente che va a votare per le prossime Amministrative.

Spero che non ci siano ancora astenuti e titubanti che entrano in cabina e ne escono con scheda bianca.

Un abbraccio! Iole

(2) perchè non sorteggiare anche i parlamentari?

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.