DESTRA SOCIALE

downloadDopo aver distrutto una forza politica agguerrita e qualificata, ora Fini, Storace, La Russa, Meloni, Alemanno tentano altre operazioni trasformistiche sulla pelle di chi crede ancora. Ha fatto bene Poli Bertone, già dirigente del settore Femminile e già parlamentare nazionale ed europea, straeletta Sindaco di Lecce, nel prendere le distanze da questi opportunisti, che campano di politica sulle spalle delle persone perbene.

Gli stessi Gasparri e Matteoli, super colonnelli di Fini, grazie a lui anche ministri,  lo hanno tradito preferendogli addirittura un Berlusconi, che continua solo con chiacchiere a rimandare, per fare meglio le sue cose, l’Organizzazione di Forza Italia, ormai sfaldata,  generando tanti indagati o denunciati per furti e truffe, invece di creare politici seri ed efficienti.  Non a caso, anche la LEGA lo ha scaricato e corre con molto consenso, perché spesso copre il vuoto berlusconiano, interpretando le esigenze popolari.

Forza Italia, ormai, perderà la metà dei voti e dei seggi, e portando in Parlamento solo i suoi servi nominati. Per questo, non vuole le preferenze ed una corretta soglia di sbarramento. Ha sbagliato i conti, perché alle prossime elezioni regionali, anche in Campania riuscirà a fare fuori solo i suoi piccoli alleati, grazie al forte sbarramento del  5%. Qualcuno dei suoi candidati potrà prendere voti solamente se il  PD  candiderà la Picierno e la Capacchione, invise, sconosciute anche agli iscritti  PD  e nel loro stesso Comune. Queste due nominate, oltre a non avere voti, fanno ridere per le loro cacciate.

Brutta fine, grazie a Berlusconi, faranno  i  Fratelli d’Italia degli  ex ministri di  Berlusconi,  i quali hanno fatto il loro tempo. Sono mal visti per il loro comportamento arrivistico, come nel caso di qualche ex parlamentare, che va promettendo voti che non aveva nemmeno quando capolista nel proprio Comune, non veniva eletto perché senza voti. Bene hanno fatto gli intelligenti napoletani di Fratelli d’Italia, Taglialatela, Schifone e D’Ercole, i quali si sono ben piazzati, vendendosi a Caldoro, come presidenti di ben pagate ed importanti Agenzie regionali.

I presidenti Caldoro, Zinzi, che ha cambiato partito, ed il sindaco di Caserta devono dimettersi perché furono eletti grazie  all’ impegno ed al voto della destra onesta.  Inoltre, hanno solo assunto, ben pagandoli, i loro portaborse come esperti, prendendo in giro gli elettori senza mantenere alcuno degli impegni presi specie in periodo elettorale.