De Magistris a Roma con Papa Francesco, firma dichiarazione Sindaci su “La globalizzazione dei diritti e delle persone: il ruolo delle Città”

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Oggi In Vaticano il Sindaco Luigi de Magistris ha partecipato al workshop su “Schiavitù Moderna e Cambiamenti Climatici: l’Impegno delle Città”, che si è tenuto alla presenza di Papa Francesco presso la Casina Pio IV
De Magistris  ha fatto parte della ristretta delegazione italiana ed è intervenuto con un intervento dal titolo “La globalizzazione dei diritti e delle persone: il ruolo delle Città”.
Assieme ai sindaci italiani e stranieri delle più importanti città del mondo ​ il primo cittadino napoletano ha firmato la Dichiarazione dei Sindaci (che si allega integralmente) che punta a ​sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sulla necessità di agire per affrontare le due emergenze globali della nostra epoca: le nuove forme di schiavitù (inclusa la tratta di esseri umani) e i cambiamenti climatici ​.​
Molte le città rappresentate in vaticano con i propri Sindaci: da New York a Parigi, da Oslo a Madrid, a Porto Alegre, Stoccolma Boston e tantissimi altri.
Ecco la Dichiarazione dei Sindaci firmata da ​d​​​​e Magistris :
Noi sottoscritti, rappresentanti diverse culture e condizioni sociali, rispecchiando il comune anelito
dell’umanità verso la pace, la felicità, la prosperità, la giustizia e la sostenibilità ambientale, ci siamo
riuniti presso le Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze Sociali per affrontare le sfide dei
cambiamenti climatici indotti dall’uomo, della povertà estrema e dell’emarginazione sociale, tra cui la
tratta di esser i umani, nel contesto di uno sviluppo sostenibile. Sulla base di quanto affermato
nell’Enciclica Laudato Si’, abbiamo tenuto conto delle inconfutabili prove scientifiche riguardanti il
cambiamento climatico indotto dall’uomo, la perdita di biodiversità, e le vulnerabilità dei più poveri
di fronte ai disastri economici, sociali e ambientali.
Dinanzi alle emergenze attribuibili ai cambiamenti climatici indotti dall’uomo, all’esclusione sociale e
alla povertà estrema, uniti dichiariamo quanto segue:
I cambiamenti climatici indotti dall’uomo sono una realtà scientifica, e il loro contenimento decisivo è
un imperativo morale per l’umanità;
In quest’ambito morale fondamentale le città svolgono un ruolo chiave. Ciascuna delle nostre
tradizioni culturali afferma la dignità intrinseca a ogni individuo, legata al ben e comune di tutta
l’umanità. Esse sottolineano la bellezza, la meraviglia, e la bontà intrinseca del mondo naturale,
riconoscendo il prezioso dono che esso costituisce e che viene affidato alle nostre cure, traducendo in
imperativo morale il rispetto e non la devastazione del giardino della nostra “casa comune”;
l poveri e gli esclusi sono i più esposti alle terribili minacce derivanti dalle perturbazioni del clima
come siccità sempre più frequenti, tempeste più distruttive, ondate di calore e l’inesorabile
innalzamento del livello del mare;
L’umanità ha alla sua portata le conoscenze tecnologiche e i mezzi finanziari per mitigare tali
cambiamenti climatici, ponendo fine, allo stesso tempo, alla povertà estrema, attraverso soluzioni di
sviluppo sostenibile tra cui l’adozione di sistemi energetici a bassa emissione di C02, e con il
supporto delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
Il finanziamento delle iniziative a favore dello sviluppo sostenibile, inclusa la mitigazione dei
cambiamenti climatici, dovrebbe essere rafforzato tramite ulteriori incentivi per la transizione verso
produzioni di energia con basse emissioni di C02, e attraverso la ricerca incessante della pace, che
consentirà inoltre una redistribuzione della spesa pubblica dalle spese militari in favore di
investimenti urgenti per lo sviluppo sostenibile;
Il mondo dovrebbe prendere atto che il vertice sul clima che si terrà a Parigi entro la fine dell’anno
(COP21) potrebbe essere l’ultima effettiva possibilità di negoziare accordi che possano mantenere il
riscaldamento globale indotto dall’uomo al di sotto dei 2 gradi C, e dovrebbe puntare a rimanere per
precauzione ben al d i sotto de i 2 gradi C. Purtroppo, la traiettoria percorsa fin ora potrebbe far
raggiungere o superare, con conseguenze devastanti, i 4 gradi C;
l leader politici di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite han no una particolare responsabilità nel
concordare presso COP21 un ambizioso accordo sul clima, che limiti il riscaldamento globale a un
livello sicuro per tutta l’umanità, proteggendo i poveri e i vulnerabili dal pericolo di vita costituito dai
cambiamenti climatici in atto. I paesi ad alto reddito dovrebbero contribuire a finanziare le spese
volte alla mitigazione dei cambiamenti climatici nei paesi a basso reddito, come hanno promesso di fare;
La mitigazione dei cambiamenti climatici richiederà un rapido transito verso un mondo alimentato
da energie rinnovabili e con basse emissioni di C02, nonché una gestione sostenibile degli ecosistemi.
Queste trasformazioni dovranno essere effettuate nell’ambito di obiettivi di sviluppo sostenibile
globalmente condivisi, di pari passo con la lotta alla povertà estrema, il garantire l’accesso universale
all’assistenza sanitaria, all’istruzione di qualità, all’acqua potabile e all’energia sostenibile,
cooperando nel porre fine alla tratta di esseri umani e ogni altra forma di schiavitù moderna;
Come Sindaci ci impegniamo a favorire, nelle nostre città e negli insediamenti urbani,
l’emancipazione dei poveri e di coloro che versano in condizioni di vulnerabilità, riducendone
l’esposizione a eventi estremi e catastrofi derivanti da altri shock di natura ambientale, economica o
sociale, tra cui la tratta di esseri umani e le migrazioni forzate.
Allo stesso tempo, ci impegniamo nel porre fine agli abusi, allo sfruttamento, alla tratta delle persone
e ogni forma di schiavitù moderna. Questi crimini contro l’umanità includono anche il lavoro forzato,
la prostituzione, il traffico di organi e la servitù domestica. Ci impegniamo altresì nello sviluppare
programmi di reinsediamento e integrazione sociale a livello nazionale, al fine di evitare il rimpatrio
forzato delle vittime della tratta (cfr la revisione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, n.
16.2, effettuata dalla PASS). Vogliamo che le nostre città e gli insediamenti urbani diventino sempre più socialmente inclusivi,
sicuri, flessibili e sostenibili (cfr Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, n. 11).
Tutti i settori e le parti interessate devono fare la loro parte e noi ci impegniamo pienamente in
questo senso, commisuratamente alle nostre capacità individuali.