Una cena pompeiana nella Shangai di oggi

Lo Stabiese Rino De Feo, Chef Executive di fama internazionale, proprietario della catena di ristoranti “Mammamia!”, che sta spopolando in Cina, ha incantato la platea intervenuta all’evento Convivium nell’Antica Pompei.

L’evento che è stato organizzato dalla’Associazione Campani in Cina, in collaborazione proprio con il ristorante di Rino De Feo a Shanghai e con l’Accademia Italiana della Cucina ha avuto un grande successo e risonanza nelle terre asiatiche. Le origini della tradizione culinaria italiana, che risalgono ad oltre 2000 anni fa, è stata rappresentata con un percorso enogastronomico partito dal Pane di Pompei.

Al Global Harbour Museum di Shanghai è in scena “L’Ultimo Giorno a Pompei” e sono stati esposti anche più di 300 reperti dell’antica città di Pompei, che l’Unesco ha proclamato nel 1997, patrimonio dell’umanità.

Lo Chef De Feo ha illustrato e guidato agli illustri ospiti della serata come mangiavano gli antichi romani

Al mattino veniva fatta una robusta colazione, Lentacolum, a base di formaggio, pane, miele e frutta secca. A mezzogiorno, poi, si mangiava un leggero spuntino, Prandium, mentre al tramonto c’era la Coena , il pasto principale del giorno.

La Coena si apriva generalmente con il Convivium e si iniziava con un ricco antipasto, Gustum, seguito dai più corposi primi, Mensae Primae e, infine, il dolce,  Mensae Secundae. Danze, musiche, esibizioni arricchivano la cena.

A Shangai, questo è il menu preparato dallo Chef De Feo:

  • Polpette di Apicio, ossia polpette di carne e pinoli;
  • Puls Italica, un’insipida polenta di farina di farro, accompagnata da legumi, pesciolini, frutta e formaggi;
  • Garum, una salsa liquida di pesce salato (acciughe, sardine, sgombro) usata sui piatti in genere, tipo le salse di oggi;
  • Cassata di Oplontis, una torta preparata al forno con ricotta e frutta secca.

Il tutto è stato accompagnato con vini della tradizione pompeiana: il Greco di Tufo e il Lacryma Christi del Vesuvio.

di Antonino Calopresti