“Damarù”, di e con Maria Grazia Sarandrea e Ciccio Merolla, domani al Nuovo Teatro Sancarluccio per presentare la Manifestazione Maggio d’Arte a Napoli

IMG_4209 IMG_4210Lunedì 22 dicembre ore 19:00 e ore 21:00, presso il Teatro San Carluccio, via San Pasquale 49, in occasione della presentazione della Manifestazione Maggio d’Arte, verrà rappresentato lo spettacolo “Damarù”, di e con Maria Grazia Sarandrea e Ciccio Merolla.

Damaru è il tamburo sacro che genera il suono primordiale, origine di tutto. E’il ritmo della vita, il battito del cuore. E’ uno strumento di collegamento tra cielo e terra e come una barca spirituale trasporta l’uomo dal mondo visibile all’invisibile.
Lo spettacolo “damarù” è una rievocazione di quelle energie ancestrali che si nascondono e convivono con noi, a volte illuminate, più volte oscure e celate. Attraverso la musica e la danza queste energie riemergono favorendo un ritorno alla libera espressione creativa, presente dentro ognuno di noi. Una strada che conduce dall’oscurità alla luce, attraverso l’arte del suono e del movimento, attività sacre, alle origini del cosmo.
Presentano lo spettacolo la Compagnia balletto ’90, diretta da Walter Matteini e Paola Catalani, l’Associazione Formare, ente culturale di rilievo regionale, Teatri delle Chiaie.

MARIA GRAZIA SARANDREA , danzatrice e coreografa è ideatrice del Tribal Jazz, una danza che nasce dall’incontro di ritmi e movenze tribali con il nostro mondo espressivo, la nostra cultura. Studiosa di danze etniche, la Sarandrea è docente dei corsi Moviza di Tribe Drum Dance e Nataraja Yoga.

di Genéviève Carlini

Info Teatro San Carluccio: 081 4104467
Prenotazione biglietti: 348 7463240

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.