Dalle ceneri di “Magic World” nasce “Pareo Park”… minestra riscaldata?

Il primo Luglio (ri)aprirà a Licola il noto parco acquatico “Magic World”

E’ estate, fa caldo, e tutti avremmo bisogno di fare un bagno rinfrescante, staccando la spina dalla solita routine quotidiana. Gli universitari no, ma fanno categoria a parte.

Fino a qualche anno fa sorgeva, in provincia di Napoli, il parco acquatico pubblicizzato come “il più grande del Sud“, formato da un amplio lato piscine, con scivoli e animazione all’avanguardia (tralasciando i più recenti concerti neomelodici) e un parco attrazioni che rese difficile la vita alla più celebre “Edenlandia”, ma questa è un’altra storia.

Il genio blu di Licola, mascotte di “Magic World”, accoglieva tutte le famiglie all’entrata del parco, con un sorriso a 40 denti e un caloroso abbraccio marmoreo. I costi accessibili e i punti attrattivi, come i punti ristoro, permettevano a persone di più status di incrociarsi tra le vie roventi degli scivoli e passare intere giornate di relax e divertimento. Negli ultimi anni dalla fondazione, risalente al 1990 (data di un ulteriore “riqualificazione” alle spese del simpatico delfino di “Acquaflash“), la mancata innovazione e l’abbassamento del target di fruitori hanno reso il parco un pesante rudere da intravedere sulla superstrada. Uno di quei posti che fanno storcere il naso ai radical chic (talvolta frequentatori del mini zoo di “Ditellandia Park”, a Pescopagano) e che fanno felici le mamme e i papà che vogliono prendere il sole a basso costo mentre i bambini si sbattono a destra e manca.

Ad un certo punto il parco chiude. Sì, lo so, ricorda molto la situazione di un parco celebre a Fuorigrotta, anche questo decaduto e chiuso, in fase di ristrutturazione perenne in un tunnel in cui non si vede ancora la luce. “Magic World”, invece, la luce la trova e la usa per illuminare la sua nuova insegna: un rettangolo bianco che riporta la colorata scritta “Pareo Park”. I rimandi al termine napoletano usato per definire situazioni di gran divertimento e all’abbigliamento da spiaggia si sprecano.

L’inaugurazione è fissata per il primo Luglio, ma all’esterno già si possono notare cose che non saltano all’occhio. Perché? Perché all’esterno, tralasciando l’insegna, è tutto uguale. I comunicati e la stampa parlano dell’apertura di un parco all’avanguardia, accompagnato da una piazza commerciale e da un settore in cui poter passare le serate. Cose che già c’erano prima, presentate con parole che servono esclusivamente a dare una nuova luce ad un parco fallito. Queste sono pure considerazioni, l’inaugurazione e l’attività del parco saranno banchi di prova per confermare o smentire quanto detto.

Che ben vengano investitori che scommettono sul nostro territorio, portando freschezza e novità, senza però ricadere nei vecchi e soliti errori. Non abbiamo bisogno di opere incomplete (Attenzione: la promessa “finiremo entro il…” è dietro l’angolo, “Edenlandia” docet, ancora) ed è risaputo che le minestre riscaldate non piacciono a nessuno.

Siamo in attesa di scoprire come andrà a finire e, in buona fede, facciamo un in bocca al lupo al “Parco acquatico più grande del Sud”.

Di Savio De Marco

About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti. Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani. Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.