Dalla fragilità del cristallo alla raffinatezza del diamante: il Napoli reagisce e batte 3-1 lo Sparta Praga

2014-09-18_21-40-06La fragilità dell’attimo scivola come fosse un abito rattoppato di ansie, paure, incertezze e momenti di scarso equilibrio e tutto si compone pericolosamente al gol di Husbauer ma si sgretola poi nell’urlo di Higuain, dopo aver trasformato un rigore impeccabile, e nelle successive due reti di Dries Mertens. Il Napoli si spoglia della veste griffata “crisi”, scacciando via ogni fantasma dalle spalle e ritrovando quella convinzione, concentrazione e fame agonistica che mancava da un po’. Si è vista reazione e non solo improduttivo possesso palla. Anzi, la gestione del pallone è sembrata giostrata con intelligenza sia per aprire varchi nella difesa avversaria quando ce n’era bisogno, sia per rallentare i ritmi e conservare il risultato nel fine partita.2014-09-18_20-28-25_001 È una vittoria importante perché di sfogo, di carattere e soprattutto perché dà il via ad un lunghissimo cammino da intraprendere con la giusta mentalità e i mirati obiettivi per questa Europa League.

DUBBI TATTICI– Il 4-2-3-1 beniteziano permette agli avversari di qualificare scaltramente e concretizzare anche la prima palla gol. Il Napoli che costruisce parte sempre lontano dalla porta e, per questione d’inerzia, spinge quasi tutto il proprio centrocampo in avanti e, quando l’avversario riparte, ha campo a sufficienza per raggiungere gli ultimi venti metri di campo dove la difesa azzurra non garantisce ancora una totale sicurezza.

TOP PLAYERS– Il pizzico di sfortuna non placa la foga degli azzurri: dopo due traverse e svariati tentativi, il Napoli si sblocca dal dischetto col Pipita, poi con Mertens, servito da un assist delizioso sempre di Higuain, e il sigillo finale sempre a firma del belga che con una serpentina ubriacante passa in mezzo a due difensori e segna calciando sul primo palo di Bicik.

2014-09-18_21-10-51AVANTI COL RISCATTO– Abbiamo visto un Napoli diverso rispetto a quello col Chievo sotto un punto di vista caratteriale: più aggressività e consapevolezza del proprio valore. La voce del riscatto deve prolungarsi come una eco fino a Udine, dove domenica alle 18.00 gli azzurri dovranno confermare quanto fatto di buono con lo Sparta Praga e scrollarsi di dosso ogni timore ed ogni voce di rottura in casa Azzurri.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!