Dal caffè sospeso alla colazione gratis per i senza tetto e gli extracomunitari

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Tra le molteplici, storiche tradizioni che ruotano intorno a Napoli, una delle più antiche è quella del caffè sospeso.

Il consumatore della prelibata, cocente, aromatica bevanda nera usava pagare una tazzina in più, in omaggio ad una persona bisognosa che avrebbe potuto solidalmente goderne. Questa tradizione, molto in uso anni fa, ha conosciuto un fisiologico declino, dettato forse dall’assuefazione al fenomeno e dall’incidenza di ristrettezze economiche, legate a crisi sociali.
Il 10 dicembre 2011 la Rete del Caffè Sospeso ha pensato di istituire la Giornata del caffè Sospeso, come gesto di solidarietà verso gli indigenti. Da allora l’usanza sembra essersi rinvigorita, diffondendosi soprattutto in taluni quartieri della città. Non solo, tale pratica è sbarcata oltralpe, diffondendosi in alcuni bar della Spagna, dell’Inghilterra, del Canada e della Francia, dove al fianco del café en attente si è ampiamente estesa l’abitudine di Une baguette en attente. In pratica si invita il consumatore a pagare una baguette (particolare pane dalla forma allungata e dalla crosta croccante, molto in uso in Francia) come gesto di solidarietà a chi non ha le possibilità economiche per l’acquisto.

Il popolo napoletano, storicamente emigrante e costretto all’autosufficienza, ha sempre manifestato una grande generosità, oltre ogni possibile immaginario. Capita dunque che vi sia la tendenza a non sprecare nulla, cercando ove possibile il massimo sfruttamento dei beni nella loro condivisione, o attraverso la semplice, gratuita donazione di ciò che si ha, favorendo ‘chi sta peggio ‘e nuie’.
Ecco due esempi lampanti, che racchiudono in gesti apparentemente insignificanti un grande animo.
Il biglietto sospeso, una pratica piuttosto recente che consiste nel lasciare spontaneamente i biglietti del trasporto urbano, ed i cui minuti non sono ancora scaduti, in fessure tra le scale della metro o offrendoli direttamente ai giovani e agli extracomunitari in transito.
Ed una colazione gratis per tutto il mese di dicembre ai senza tetto ed agli extracomunitari.
Già, mentre in tutta Italia si inveisce contro il nemico immigrato, a Napoli il bar Dolce Caffè di Piazza degli Artisti gli offre la colazione. E mentre c’è chi con i fondi destinati ai centri di accoglienza per gli immigrati costruisce illegalmente e vigliaccamente i propri imperi finanziari, sottraendo agli stessi persino la dignità umana, c’è chi dalle 7.30 alle 9.30 del lunedì gli offre latte caldo e brioche.
Ma queste, si sa, son cose che accadono solo a Napoli. Una Napoli contraddittoria, bistrattata, incompresa, violenta e violentata, amata e detestata, spesso imitata ma sempre magnificamente, generosamente umana.

Barbara Giardiello