“Da Neapolis a Napoli”: la tradizione napoletana raccontata attraverso la pittura

"Da Neapolis a Napoli" di Gaetano Mino Ciccarelli

Sarà possibile visitare ancora per pochi giorni la mostra personale di pittura di Gaetano Mino Ciccarelli intitolata “Da Neapolis a Napoli” allestita presso il Salone delle Carceri della regina Giovanna a Castel dell’Ovo.

Attraverso 40 opere su tela Gaetano Mino Ciccarelli ha raccontato l’intera tradizione napoletana preparando un vero e proprio percorso che parte da Neapolis, con la raffigurazione dell’uovo di Virgilio, il motivo per cui, secondo la leggenda, il castello si chiama “Castel dell’Ovo” e che termina con immagini della Napoli di oggi passando per la raffigurazione delle più grandi personalità napoletane come Massimo Troisi e Pino Daniele.

Le opere, così come l’artista ha raccontato, in realtà celano un messaggio enigmatico che per la maggior parte è a contenuto polemico.

Una delle opere in cui l’ironia prevale è quella che raffigura la “Regina Margherita”, dove la regina, per l’appunto, è rappresentata identica fisicamente alla strega cattiva di Biancaneve.

«L’ho voluta rappresentare in questo modo perché la regina aveva una doppia faccia. Quando veniva a Napoli si mostrava disponibile e generosa, tant’è vero che le abbiamo dedicato la pizza, mentre quando tornava a Torino si dimenticava di noi e non faceva nulla per aiutarci e venirci incontro».

Un’altra opera che ha suscitato l’interesse della maggior parte dei visitatori è quella che ritrae Pulcinella con la donna amata sul lungomare di Via Caracciolo con Castel dell’Ovo alle spalle. A colpire non è solo la fisionomia di Pulcinella che corrisponde a quella del grande Massimo Troisi, ma è il fatto che Pulcinella non ha la maschera.

«Ho voluto rappresentarlo in un modo in cui non l’abbiamo mai visto. In realtà, il messaggio di questa tela è ben preciso. L’amore fa cadere tutte le maschere ed è l’unico ambito in cui ognuno riesce ad essere se stesso, senza filtri. Ecco perché Pulcinella accanto alla moglie non ha la maschera».

L’esposizione, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del comune di Napoli potrà essere visitata gratuitamente fino al 3 ottobre dalle 9.30 alle 19.30.

Seguendo il percorso stabilito dalla mostra si rivivono tutti gli avvenimenti che da Neapolis hanno portato alla formazione della Napoli di oggi e tutte le personalità che si sono susseguite nel tempo e che hanno conferito, alla nostra tradizione e alla nostra città, una storia dal valore inestimabile ed ineguagliabile.

di Mara Parretta
maraparretta@libero.it