DA ING. ANGELO MORLANDO – Arpa_Campania_Ambiente_2013_18_30 settembre

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E’ sempre antipatico affermare “lo avevamo detto…” , ma, nel caso della Rivista ArpaCampania, attiva da quasi un decennio, è quanto mai vero. Non è giusto perdersi in ulteriori digressioni che, in questo momento, stanno creando solo maggiore disinformazione e leggende sulla “Terra dei Fuochi” e sui prodotti che arrivano sulle nostre tavole.
Invito tutti, invece, a leggere l’ultimo numero della rivista istituzionale,all’interno della quale c’è anche un mio contributo e sfogliare anchenumeri del passato, così, forse, potrete condividere la mia affermazione
iniziale, ma, soprattutto, ricavare indicazioni e suggerimenti scientificamente utili per il vivere quotidiano.
La rivista e le altre attività dell’ARPAC sono riscontrabili al seguente
indirizzo:
http://www.arpacampania.it/
Ottima giornata
Angelo Morlando

SOSTENIBILITÀ FUTURA PER L’ACQUACOLTURA

 

Pubblicato dall’Unione Europea un documento strategico

 

 

Angelo Morlando

 

 

La Commissione Europea ha recente- mente pubblicato una comunicazione dal titolo: “Orientamenti strategici per lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura nell’UE” in quanto, da una re- centestima, la produzione del settore ammonta a oltre 1 milione di tonnellate all’anno per un fatturato globale superiore ai 3 miliardi di euro. La produzione europea è pari a circa il 2% della produzione mondiale. Proprio in funzione di una rapida analisi di que- sti numeri, si può intendere, sia il titolo, sia l’obiettivo dell’Unione Europea: bisogna puntare alla qualità investendo risorse idonee affinché tutto il comparto risulti sostenibile. Effettivamente il semplice confronto con l’aumento delle produzioni asiatiche non è sufficiente (si stima che la produzione europea sia rimasta staziona- ria negli ultimi anni, mentre nel resto del mondo, in particolare in Asia, la crescita è stata estremamente rapida). È molto più importante, invece, sapere che il 10% dei prodotti ittici consumati in Europa proviene dall’acquacoltura, il 25% dalle attività di pesca dell’UE e il 65% da importazioni da paesi terzi. Questi dati hanno fornito ottimi spunti per impostare le strategie per il futuro, soprattutto perché va aggiunto che la riduzione della produzione delle attività da pesca in Europa è stata compensata proprio dalla produzione attraverso acquacoltura. Un ultimo dato utile è sapere che ad ogni aumento di punto percentuale del con- sumo europeo prodotto internamente con l’acquacoltura corrispondono circa 3.000 / 4.000 nuovi posti di lavoro con reali garanzie che possano essere a tempo pieno e indeterminato.

Si citano i principi fondamentali esposti nella comunicazione, così come sintetizzati dalla fonte “Pressreleases” dell’Unione Europea: “Gli orienta- menti presentati aiuteranno a coordinare gli sforzi di tutti gli Stati membri creando nuovi obblighi giuridici e presentando una serie di iniziative volontarie per promuovere un’industria che sia sostenibile sotto il profilo economico, sociale e ambientale e che offra ai consumatori prodotti ittici sani e di qualità. La Commissione ha individuato quattro problemi principali che il settore dell’acquacoltura si trova ad affrontare: la necessità di ridurre gli oneri amministrativi e le incertezze per gli operatori; l’esigenza di agevolare l’accesso allo spazio e all’acqua; la necessità di incrementare la compettività del settore e l’esigenza di creare condizioni di concorrenza più eque sfruttando il vantaggio competitivo dei prodotti ittici “made in EU””.

Sono state delineate anche una serie di misure ed azioni che possono sintetizzarsi nell’individuare le migliori pratiche per ridurre i tempi di rilascio delle licenze e promuovere un approccio integrato all’attività riducendo nel contempo al minimo l’impatto sull’ambiente e sulle altre attività economi che.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.