Corteo del Movimento disoccupati a Giugliano

Giugliano – Ieri hanno sfilato lungo le strade di Giugliano oltre un centinaio di lavoratori, attivisti e sindacalisti provenienti da tutta la provincia di Napoli e che nei giorni scorsi – Rete dei Comunisti, Rifondazione Comunista, Casa del Popolo di Qualiano, Laboratorio Politico Kamo, Laboratorio Comunista Casamatta, Zero 81, Movimento Disoccupati 7 Novembre, Rete Mutuo Soccorso, Laboratorio Politico Iskra, ex OPG, Comitato Civico “Cambiamo Mugnano”- avevano aderito al corteo indetto dal Movimento Disoccupati e Lavoratori di Giugliano e dalla Unione Sindacale di Base di Giugliano dopo il pestaggio di un loro membro da parte del consigliere di maggioranza Giovanni Russo della Lista ” Poziello Sindaco” in data 13 aprile e dopo l’atto di repressione da parte della polizia, durante un presidiata pacifico fatto al di fuori della casa Comunale per chiedere le dimissioni del consigliere comunale.

 

 

Manifestazione, quella di ieri, piuttosto blindata e soffocata da uno schieramento di forze dell’ordine eccessivo vista la natura pacifica. Ciò nonostante, il corteo di attivisti, lavoratori e disoccupati del hinterland è partito dalla stazione metropolitana “MetroCampania NapoliNord “di Giugliano e ha marciato lungo via Colonne e Corso Campano, per poi attraversare via Licoda, via Dante Alighieri, Via Aniello Palumbo e sciogliersi nei pressi di Piazza Gramsci.

 

 

Assenza al corteo delle forze politiche di minoranza, che nei mesi scorsi si erano espressi favorevoli alla Clausola Sociale a tal punto da introdurla come proposte integrative al Documento Unico di Programmazione nel consiglio comunale del 29 dicembre 2016.

 

 

L’amministrazione deve tenere in conto la voce delle persone che oggi sono scesi in piazza” così ha dichiarato Danilo di Giulio, membro del Movimento Lavoratori e Disoccupati di Giugliano alla domanda di quali effetti avrebbe avuto questa manifestazione, e continua:” oppure continuare ad avere questo comportamento di chiusura verso chi si mobilita a Giugliano“; alla possibilità che si innesti un’apertura da parte dell’amministrazione, risponde:”speriamo che ci sia un atto di democrazia in un clima politico nient’altro che democratico, perché i cittadini che vogliono dire la loro attraverso diverse organizzazioni e sigle sindacati possano interloquire tranquillamente con l’amministrazione, trovando punti d’incontro e  manifestare le decisioni che non soddisfano la popolazione“.

 

 

“Clima” che si è esacerbato dopo il pestaggio perpetrato  dal consigliere Giovanni Russo ad un membro dell’organizzazione sindacale:” in un paese giusto le dimissioni sarebbero dovute partire autonomamente, perché nel momento in cui un consigliere comunale non è capace di interloquire e agire in maniera democratica alle richieste di  un cittadino” così risponde Arianna Organo dell’USB Giugliano:”il consigliere stesso avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di non essere ancora pronto, forse a non esserlo mai, a svolgere il proprio ruolo di rappresentanza e a dichiarare le sue dimissioni”.

 

 

Ma tra i tanti contenuti della manifestazione di ieri pomeriggio, anche la questione della gestione dell’acqua pubblica dichiara delle perplessità nei confronti dell’ operato del sindaco Antonio Poziello. A riferirlo è Antonio Rega, rappresentante del comitato Acqua Pubblica Giugliano: ” In relazione a ciò, il sindaco si è espresso in eventi pubblici che per la gestione pubblica  dell’acqua in riferimento al referendum del 2011, questo aspetto deve continuare nei fatti concreti nel consiglio distrettuale deve decidere quale affidamento deve esser fatto in ambito di quel  distretto e che il sindaco mantenga le sue posizioni più volte espresse ma mai concretamente accertate“.

 

 

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