Il Concorso Ippico Internazionale fa ritorno a Caserta

Con uno scenario d’eccezione e di prestigio come quello del Parco Reale di Caserta si è svolta la 55° Coppa D’Oro del Concorso Ippico Internazionale, in una modalità aperta al pubblico, aperta alla città e al calore che questa ha saputo dargli. È stato un ritorno a casa voluto con molta tenacia dall’ Associazione San Giorgio Equitazione e del suo presidente Walter Puoti. Molti sono i casertani legati a questa manifestazione, la prima edizione del Concorso Ippico nazionale di Caserta si svolse nel campo sportivo della Città il 18 e 19 giugno del 1938. Ancor prima della fine dell’800 vi era sicuramente un Concorso Ippico a Caserta tra i più famosi, il 10° Reggimento “Volturno” sorto nel 1870, fu il vero artefice per l’importante ed essenziale supporto logistico, del primo Concorso Ippico Nazionale di Caserta. Finanziato e promosso dalla Regione Campania, Intervento cofinanziato dal P.O.C. Campania 2014/2020 “Rigenerazione urbana, politiche per lo sviluppo e la cultura. Programma regionale di eventi e iniziative promozionali”, il “Concorso ippico molto caro ai casertani, fa bene allo sviluppo del territorio e della cultura” come ha sottolineato il neo assessore allo sport del Comune di Caserta.

Il concorso ha visto riuniti giurati provenienti da ogni parte di Italia che dopo le quattro giornate di gara hanno festeggiato il vincitore Ernesto Vacirca in sella al suo “Ultimo FS”, premiato dal Sindaco di Caserta Carlo Marino intervenuto alla premiazione con il vice comandante della Brigata Garibaldi gen. Nicola Terzano, il presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone, il presidente regionale della Federazione Italiana sport Equestri Vincenzo Montrone, il delegato provinciale del Coni Michele De Simone, il presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro Alberto Zaza D’Aulisio e l’ex sindaco di Caserta e presidente della Provincia Giampaolo Iaselli.

Con il Presidente del CONI quest’anno è stato anche dedicato un premio per chi ha impegnato “Una vita per il cavallo”, la cerimonia svoltasi nel Real Sito di San Leucio ha visto tra i premiati lo stesso presidente Fise Vittorio Orlandi, bronzo nel salto a ostacoli alle Olimpiadi di Monaco 1972; Federico Roman oro individuale e argento a squadre nel Concorso Completo alle Olimpiadi di Mosca 1980; Laura Conz olimpionica a Barcellona nel dressage; Enzo Truppa più volte partecipante agli europei ed ai mondiali di dressage (peraltro papà di Valentina olimpionica di Rio); Duccio Bartalucci tra i più grandi cavalieri di tutti i tempi, già Direttore Tecnico della nazionale azzurra di salto a ostacoli, storico vincitore di Concorsi Ippici a Caserta. Un modo nuovo di vedere l’equitazione insomma, arte equestre piuttosto che un semplice sport!

di Rossella Bicco

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