Concetta De Pasquale, in mostra “Sulla rotta di Colapesce” al Palazzo delle Arti di Napoli

Appunti di viaggio per mare sulla rotta di Colapesce - Concetta De Pasquale - Photo credit Maria Grazia

Spazia tra pittura, lettere moderne e Storia dell’Arte, Concetta De Pasquale si laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera ed insegna presso il Liceo Artistico di Messina. A Milano frequenta gli studi degli scultori Fausto Melotti e Nanni Valentini, suoi maestri. Dopo le prime esperienze con materiali diversi, si specializza nell’uso della carta che diventa materiale di supporto privilegiato per le sue opere. Durante il suo percorso l’artista ha realizzato libri d’arte, illustrazioni per riviste letterarie, copertine editoriali, scenografie e manifesti per spettacoli teatrali. In team con architetti, registi e musicisti crea spettacoli, performance ed installazioni. Nel 2010, le viene commissionata dal Comune di Messina una scultura, realizzata in ferro e cemento per la famosa piazza del Teatro Vittorio Emanuele. Dal 1978 ad oggi ha esposto in tantissimi spazi pubblici e gallerie in Italia e all’estero; ha partecipato al Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. In occasione della sua ultima mostra personale “Sulla rotta di Colapesce” al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, dal 27 luglio al 27 agosto 2017, abbiamo avuto il piacere di incontrarla.

Come nasce il tuo percorso artistico?
«Fin da piccola ho iniziato a disegnare, come necessità, e all’età di 16 anni mia madre mi regalò un vero studio, dove potevo esprimere la mia arte. Successivamente ho frequentato il liceo artistico, l’Accademia, inevitabilmente sarebbe stata questa la mia strada».

Dove trova l’ispirazione per le tue opere?
«Miei grandi riferimenti nell’arte sono gli scultori Nanni Valentini e Fausto Melotti. Sento di avere un animo scultoreo, non amo usare molto i colori, oltre il giallo il blu e il rosso, mi piace l’essenzialità della forma. Ogni cosa che accade la annoto su di un taccuino. Su questo, fermo le immagini, i pensieri continui come fossero scatti fotografici. Una volta presi appunti, vado nel mio studio e tiro fuori il racconto. Quando entro in questo luogo perdo la nozione del tempo, tolgo il pensiero, impronto a terra, ungo il mio corpo e così vengono fuori queste figure, ho tantissimi lavori realizzati in bianco e nero o a penna. Un altro strumento da me utilizzato per la ricerca in questi ultimi anni sono vecchie carte nautiche degli anni ‘60, dove applico le impronte del mio corpo e le reinterpreto».

Concetta De Pasquale ha girato il mondo portando le sue opere ovunque. Ama molto l’arte e non ha mai smesso di dipingere usando la fisicità del suo corpo come strumento. Il giallo, il rosso e il blu compongono le storie da lei raccontate, insieme a supporti insoliti e interessanti come le carte nautiche, taccuini, e carte particolari. Guardando le sue opere e sentendo il profumo dell’olio e dei colori, non si può far a meno di rimanere incantati.

di Maria Grazia Scrima

About Maria Grazia Scrima

Classe ’86. Laureata in Arti Visive (Laurea I livello) e in Fotogiornalismo (Laurea specialistica) presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Attualmente frequenta un corso in Fotografia pubblicitaria presso l’ILAS (Istituto Superiore di Comunicazione Visiva). Le sue passioni sono l’arte, la musica, la fotografia, la grafica pubblicitaria, la poesia e la lettura.