Comune di Dragoni

DragoniConsorzio Terra di Lavoro e AcquaCampania intervengano immediatamente per risolvere in maniera definitiva la carenza idrica che si registra da giorni sull’intero territorio comunale.
A chiederlo a gran voce è il sindaco e consigliere provinciale Silvio Lavornia che, a fronte dei continui disagi patiti dai cittadini per l’abbassamento della pressione del prezioso liquido che sgorga dai rubinetti delle case dei dragonesi, ha sollecitato gli enti preposti alla gestione della rete idrica comunale e all’adduzione dell’acqua su scala provinciale e regionale a mettere in atto ogni azione utile al superamento dell’emergenza idrica in paese.
Da diversi giorni, sull’intero territorio comunale, si sta verificando una diffusa carenza idrica che, con la contestuale stagione estiva che sta facendo registrare un caldo afoso, crea non pochi disagi alla popolazione residente.“, scrive Lavornia ai vertici dell’ente consortile e della società regionale, “I disservizi nell’erogazione dell’acqua sono dovuti essenzialmente ad una netta diminuzione della portata della stessa e ad un conseguente calo della pressione che, a fronte del funzionamento regolare e a pieno regime dei diversi impianti di sollevamento a servizio del territorio (pompe presso pozzi e serbatoi comunali), non può che scaturire da una perdita di notevoli dimensioni del prezioso liquido lungo la condotta adduttrice principale che, dal vicino comune di Alife, approvvigiona la comunità di Dragoni”.
Da alcune informazioni assunte dal primo cittadino sul territorio, difatti, pare ci siano diversi punti sulla tubatura principale in cui fuoriuscirebbe una grossa quantità di acqua, così da determinare la diminuzione di pressione nelle condotte cittadine.

Alla luce di tanto, il sindaco ha chiesto a Consorzio Terra di Lavoro e ad AcquaCampania di voler predisporre le verifiche del caso al fine di “accertare se persistono sulla rete idrica primaria di raccordo tra i comuni di Alife e Dragoni, guasti tali da comportare i disservizi nell’approvvigionamento idrico“, un’attività di individuazione delle cause della diminuzione della portata dell’acqua necessaria per consentire agli enti preposti “ognuno per la propria competenza, di intervenire tempestivamente e risolvere in maniera definitiva una carenza che, con il trascorrere dei giorni, rischia di trasformarsi in un’autentica emergenza di tipo sanitario sull’intero territorio comunale“. I

n tale ottica, Lavornia ha anche emanato un’ordinanza sindacale con la quale ha provveduto a disporre in capo ai cittadini il divieto assoluto di utilizzo dell’acqua per usi diversi da quelli domestici.