Isa Danieli l’artista napoletana compie 80 anni

L’artista napoletana Isa Danieli ieri 13 Marzo 2017 ha compiuto 80 anni. Tantissimi auguri da tutta la redazione di Informare.

Di seguito proponiamo l’intervista dello scorso Ottobre 2016.

Isa Danieli – Foto di Carmine Colurcio

Anima rapita da un nostalgico passato, di una vita fatta di gelo e sacrifici, di quei drammi senza precedenti e di un teatro diverso, quello che per interpretarlo “si doveva mangiare”, costruito su genio e creatività. Isa Danieli ha la drammaturgia nel sangue, che la genealogia potrebbe spiegare essendo discendente da una grande dinastia di attori: i Di Napoli. “Ho cominciato perché i miei avi hanno una tradizione artistica importante”. Apre il cuore lsa Danieli, una donna verace, semplice e sincera, che si racconta alla redazione di Informare senza seguire alcun copione preconfezionato. La gavetta, lo studio da autodidatta, la ricerca del cambiamento, Eduardo, gli incontri più emozionanti e l’amarezza per un teatro contemporaneo in disfacimento: Isa Danieli non la fermi più quando immerge gli occhi nella memoria e resti incantato a seguire la linea del suo sorriso.

“Oggi il vero teatro non esiste più. Tutto è cambiato. Molti produttori e direttori di teatro ci tengono a restare nel cerchio dei vecchi drammaturghi: gli conviene. Usano sempre gli stessi testi degli stessi autori, quegli artefici di un teatro straordinario come Eduardo, Goldoni, Molière e Shakespeare, del quale farò presto un’interpretazione riscritta totalmente da Ruggero Cappuccio, un autore/attore contemporaneo. I copioni mancano di elementi di distintività rispetto alle opere tradizionali. Però i direttori dei teatri potrebbero e dovrebbero dare spazio anche ad altri autori di talento, come ad esempio Enzo Moscato, che scrive alla grande, e Manlio Santanelli. Si pensa soprattutto al ritorno commerciale e non si investe sulle novità. Oggi in teatro si usano i titoli di film che sono difficilmente riproducibili sul palcoscenico. Io spero sempre che il vero teatro possa presto rivitalizzarsi. Nella mia vita – prosegue l’attrice – ho avuto incontri bellissimi, grazie ai quali ho coltivato un’idea di teatro innovativa. La mia voglia era quella di fare cose nuove e le personalità con le quali ho lavorato mi permettevano di inseguire questo sogno, rinunciando, talvolta, a notevoli offerte economiche. Nella mia vita – dichiara l’attrice – ho fatto tutto, anche il cabaret: mi manca solo il circo”.

Nino Taranto, Roberto De Simone, Lina Wertmüller, Ettore Scola. Il talento di Isa Danieli è universale, condiviso da chi ha segnato la storia della drammaturgia italiana. Nonostante abbia lavorato con tantissimi e illustri registi, Eduardo merita una menzione a parte. “Era un regista straordinario – esordisce la Danieli ricordando De Filippo – che sapeva tirarti fuori ogni emozione. Lui era un maestro e a me ha insegnato tantissimo. Senza di lui non avrei potuto affrontare i personaggi che ho interpretato nella mia carriera. Insieme – continua Isa Danieli – siamo anche stati pionieri della televisione: quando abbiamo cominciato c’era solo una telecamera. Con i film mi comporto nella stessa maniera come se stessi in teatro. Ad ogni “ciak, azione” è come se fossi sul palcoscenico. Ovviamente qualche atteggiamento scenico lo cambio, ma come emozioni è come se si stesse aprendo il sipario”. A proposito del piccolo schermo, la fiction “Capri”, firmata RAI e ideata da Carlo Rossella, è stata un’esperienza televisiva molto importante per l’attrice napoletana. Reginella era l’anima e la regina dell’isola, saggia e superstiziosa, sbrigativa e pragmatica. Il ruolo di uno dei personaggi che ha più affezionato il pubblico alla serie, in particolar modo quello delle signore e delle madri, non ha trovato continuità dopo le prime due stagioni in quanto, come ha affermato la Danieli, “ho rinunciato alla terza stagione perché la sceneggiatura non mi piaceva”.

Per quanto riguarda il grande schermo l’attrice afferma che “recitare al cinema con Mastroianni, Jack Lemmon, Harvey Keitel, Giancarlo Giannini, Monica Vitti, Mariangela Melato, Carlo Croccolo, Francisco Rabal e Philippe Noiret, è stata una cosa bellissima. Credo molto nel ruolo del regista perché rappresenta una figura in grado di tirarti fuori più di quanto pensi tu possa dare. Una delle emozioni più forti l’ho avuta con Roberto De Simone ne “La gatta Cenerentola”. Io sono molto vigile ma quando mi sono abbandonata a quell’interpretazione è stato davvero emozionante. È accaduto lo stesso in “Amore e magia nella cucina di mamma” di Lina Wertmüller”.

Isa Danieli racconta anche del suo futuro: “Per 5 giorni, dal 26 ottobre sarò al Teatro Nuovo di Napoli con “Serata d’amore”, omaggio ad Annibale Ruccello a 30 anni dalla morte; poi farò “Sogno di una notte di mezza estate”, la cui esibizione a Roma è piaciuta tanto e ci hanno riconfermati. Torneremo anche a Napoli, al Teatro Trianon”, uno dei teatri più identificativi di Napoli, qualificato come patrimonio mondiale dall’Unesco. “Grazie a Dio – aggiunge – riapre un teatro storico e non diventerà né un garage né un supermercato. Per Nino D’Angelo (direttore artistico del Trianon ndr) ho un grande rispetto e ammirazione e spero ora il teatro possa ritornare ad avere il successo che merita”.

 Parlare con Isa Danieli significa accarezzare con le mani la stoffa rossa di un sipario, o battere energicamente i piedi su secolari tavole di legno. Questa meravigliosa attrice trascina ad ogni suo passo l’intero bagaglio culturale di cui è una viva rappresentanza, con gli occhi puntati al futuro e all’innovazione.

Poter meravigliare il pubblico con cose nuove, tenendo presente gli insegnamenti e i dettami del passato, rinnovando il teatro e i suoi protagonisti. Questa è la battaglia di Luisa Amatucci, vero nome di Isa Danieli, combattuta per un’intera carriera. Il teatro per il teatro, senza secondi fini, è un augurio che accomuna tanti attori, soprattutto quelli che erano Artisti, e non impiegati.

di Fabio Corsaro, Savio De Marco e Valeria Vitale

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