La feroce commedia nera di Giuseppe Montesano al Teatro Civico 14 di Caserta

L’intento principale del riso è, senza dubbio, quello di divertire ma può talvolta diventare qualcosa di uno spessore assai più grande, come per esempio quando induce ad una riflessione. Tanto più quest’ultima è ironica e amara, tanto più il riso diventa un potentissimo strumento di denuncia e condanna. Il malcontento dell’Italia malata di questi ultimi anni sfocia in un accenno di sorriso sulla bocca di chi non ha più alcun modo di autocommiserarsi.

Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli sono i protagonisti del divertente avanspettacolo pop firmato da Giuseppe Montesano in scena al Teatro Civico 14 di Caserta, da venerdì 31 marzo (ore 21) a domenica 2 aprile (ore 19).

Magic People Show ritorna sulle scene con una nuova versione del comico, feroce e colorito spettacolo dell’Italia malata di questi ultimi anni. Su un ritmo vertiginoso da commedia nera Giuseppe Montesano chiama in scena il suddito televisivo, il consumatore globale, l’uomo medio assoluto, lo schiavo della pubblicità, e poi i risanatori dell’economia nazionale, i venditori di spiagge, i venditori di aria da respirare, i venditori e i compratori di anime. Un comico, feroce e colorito avanspettacolo pop, dove gli attori scoprono le piaghe di una modernità livida e terribile, dove il caldo è soffocante e i black out continui. In un crescendo che mescola l’opera buffa e il dramma si scoperchia allora il formicaio brulicante di questo show postmoderno, dove vive un Popolo Magico fatto di ridicoli mostri drogati dal sogno del denaro, di prigionieri illusi di essere liberi, di gaudenti che hanno seppellito la passione e l’amore.

“Quello che volevamo – sottolinea l’autore del testo Giuseppe Montesano – era restituire il senso di nevrotico sovraffollamento del condominio globale, il pullulare comico di personaggi messi a cuocere in una stessa pentola a pressione demenziale, le vite non più protette dall’intimità dell’at home ma sempre sotto l’occhio di tutti, e con un ritmo che voleva sposare i Simpson e Aristofane, Eduardo e Woody Allen, i Soprano e la Commedia dell’Arte, Quevedo e l’Avanspettacolo, Totò e Godot: come farlo con soli quattro attori? E qui la loro idea straordinaria fu di recitare su un tavolino da salotto, gomito a gomito come sardine in una scatola mentale, ricreando la sensazione della mancanza di spazio interiore del condominio coatto. E poi, attinta alle radici stesse del teatro popolare napoletano e ai Maestri della Farsa, la trovata del travestimento: solo quattro attori si trasformavano e si moltiplicavano, con pochissimi trucchi, in maschi e femmine e bambini, in una folla di personaggi, in una sorta di avanspettacolo postmoderno. Era nato Magic People Show. Si può ridere su cose drammatiche? Si può fare ironia su ciò che ci sta strangolando? Magic People Show parla di come stiamo diventando servi del mediatico e del denaro, ma si rifiuta di usare le categorie della politica; parla di come la politica abbia invaso le anime, ma non la nomina mai; parla di come la cara e amata vita quotidiana, sia modificata e deformata dallo strapotere dell’Economia, ma senza scrivere trattati asserviti alle ideologie vecchie e nuove. Non si possono più usare innocentemente le parole che i nemici dell’umano hanno deformato nella menzogna, e se si vuole restare vivi bisogna provare a smascherare quelle menzogne: ma come? Non resta che dare la parola a loro, ai mutanti di quella che è già da tempo la ex società del benessere: facendo confessare a loro stessi la propria vergogna e assurdità, la mancanza d’amore, la banalità nel male. Allora bisogna far salire in scena Lallo e Gegè, la signora madre Torza e la signorina figlia Torza, l’osceno avvocato Morfo e l’ultimo resistente, il dottor G.: e bisogna lasciarli liberi di sproloquiare, lasciare che i mostriciattoli si esprimano in tutta la loro ridicola e ripugnante miseria, per vedere ciò che troppo spesso è nascosto dall’abitudine e dal così fanno tutti quindi è normale fare così. Non è vero: diventare disumani e cretini e servi e morti in vita non è normale, e non tutti lo fanno: e quindi è normale essere umani, e miti, e gentili, e liberi, e poetici, e vivi.”

Il Teatro Civico 14, dopo Roberto Latini, Licia Lanera, Lino Musella e Tonino Taiuti propone un quarto appuntamento dedicato a giovani attori e performers in formazione che si terrà sabato 01 aprile 2017 alle ore 18:00. Un racconto di Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli sulla propria esperienza e confronto sui linguaggi della scena. L’incontro, moderato da Giulio Baffi, è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria (scrivere a stampa@teatrocivico14.org) fino a esaurimento posti.

CREDITI
MAGIC PEOPLE SHOW
dal romanzo di Giuseppe Montesano
con Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli
costumi di Laurianne Scimemi
luci di Lucio Sabatino
suono di Daghi Rondanini
aiuto regia Francesco Paglino
foto di scena Marco Ghidelli

DATE E ORARI
venerdì 31 marzo, ore 21:00
sabato 01 aprile, ore 21:00 (Il lavoro e l’attore – incontro, ore 18:00)
domenica 02 aprile, ore 19:00

INFO E PRENOTAZIONI
Teatro Civico 14
Via F. Petrarca (Parco dei Pini) c/o Spazio X
81100, Caserta
t. (+39) 0823 441399
f. (+39) 0823 1601742
info@teatrocivico14.it
www.teatrocivico14.org

Alessia Giocondo

alessia.giocondo@gmail.com