Da Colorado al teatro, Marco Bazzoni in scena con “La verità rende single”

Marco Bazzoni in arte Baz

È stato uno dei celebri volti comici di “Colorado”. Famoso il suo grido “Adrianaaa“. Stiamo parlando di lui: Marco Bazzoni, in arte Baz. Classe 1979, di Cagliari, sin da giovanissimo ha saputo intrattenere il pubblico con i suoi divertenti sketch. Prima di “approdare” in televisione, al cinema o in teatro “Baz” è stato animatore nel villaggi turistici. Nel 2007, la svolta: dopo aver ottenuto diversi premi e riconoscimenti, entra a far parte della squadra di comici del programma trasmesso su Italia Uno, Colorado. Seguono con successo le partecipazioni a Giass, Quelli che il calcio. Tappa fondamentale della sua carriera è nel 2006, quando si esibisce nel tempio della comicità mondiale, ed ossia l’Hollywood Comedy Store. Da Novembre sarà in teatro con lo spettacolo intitolato “La verità rende single“. Ed è proprio di quest’esperienza, degli esordi e del rapporto con Napoli, vista anche la sua partecipazione recente a Made in Sud che Baz ha parlato nell’intervista che ci ha concesso.

Marco, inizi sin da giovane la tua carriera come animatore nei villaggi turistici. Spesso è proprio dai villaggi turistici che nascono i talenti, come altri comici italiani. Secondo te l’esperienza come animatore turistico è una marcia in più nella formazione artistica di un artista comico? 
«Diciamo che può aiutare, ma il mestiere dell’animatore è ben diverso da quello del comico».

Nel corso della tua carriera ricevi diversi riconoscimenti. Qual è quello che più ti soddisfa e per quale motivo?
«Beh, probabilmente il primo concorso che vinsi il “locomix di San Marino”… Provai per la prima volta a portare il personaggio del lettore multimediale e vinsi tutti i premi in palio… Non me lo aspettavo proprio!».

Sei stato reso noto al grande pubblico con la partecipazione al programma televisivo Colorado, con il personaggio Baz in “Ta, ta ta pubblicità”. Quanto ti ha dato quel personaggio e cosa devi a quel personaggio?
«Moltissimo, perché mi ha permesso di farmi conoscere al grande pubblico e di entrare nel cuore dei bambini (anche se non era una cosa ne prevista)».

Dopo l’esperienza di Colorado, sei stato anche a “Made in Sud”. Come ti sei rapportato con la comicità napoletana? Quanto è difficile far ridere a Napoli, abituata alla risata e alla comicità?
«Ho cercato di mantenere la mia identità nonostante il mio tipo di comicità fosse molto diversa da quella proposta in quel contesto. Il pubblico di Napoli non è “difficile”, ogni città e ogni zona d’Italia ha gusti e culture diverse, sta al comico riuscire a comunicare e farli ridere».

Sei stato anche impegnato al cinema, di recente nel film di Pino e Gli Anticorpi. Che Baz vediamo al cinema? È quello della televisione o ha caratteristiche diverse?
«In quel caso sono stato “ospite” nel film dei miei amici Anticorpi e mi sono divertito ad interpretare un personaggio abbastanza lontano da me, sia esteticamente che caratterialmente».

Teatro, visto che sei stato impegnato di recente con lo spettacolo Alice, impersonando “Il Cappellaio Matto”, Tv o cinema: cosa scegli e per quale motivo?
«Il mio sogno è sempre stato quello di lavorare a teatro… É l’ambiente dove mi sento più a mio agio».

Oggi, sui social tanti giovani vengono definite webstar. Secondo te, quanto è importante poter far apprezzare le proprie qualità anche sul web? Cosa pensi dei prodotti di questi giovani? C’è innovazione nelle giovani generazioni in ambito artistico?
«Internet è un grande mezzo che può sicuramente aiutare ad emergere. Detto questo purtroppo spesso non vince la qualità dei contenuti ma semplicemente la continuità nel postare e la produzione di massa di contenuti a volte anche di bassissimo livello».

Secondo te oggi il web ha sostituito trasmissioni come Colorado, Zelig o Made in Sud?
«No, però probabilmente arriverà a sostituire la TV».

Progetti futuri?
«Il mio nuovo spettacolo “La verità rende single”. A Novembre si comincia».

di Giovanni Iodice