Collezione di rimorsi: il Napoli perde altri 2 punti e tristemente saluta la Roma

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Ha voluto dire addio il Napoli, stasera, al secondo posto. La perla di Calaiò ferma gli Azzurri sull’1-1 che proprio non riescono a trarre lezione da errori già commessi finora nel corso della stagione. E’ un andamento che non può tenere una squadra che punta al massimo: pecca ancora in continuità tanto da aver collezionato almeno 3 vittorie consecutive in 25 giornate solamente 2 volte. 2 come gli ennesimi punti persi in campionato dopo le distrazioni in casa contro Sassuolo, Parma, Udinese e Chievo Verona e fuori casa con Cagliari, Bologna ed Atalanta. La somma dei punti persi pesa come un macigno. E il Napoli non riesce a scrollarsi di dosso questo tabù contro le “piccole” della Serie A.

Troppe le occasioni sprecate, eccessive quelle concesse. Disattenzioni difensive ed evitabile superficialità sotto porta. Il gol di Higuain sembra spianare la strada ad un Napoli che per gran parte del primo tempo sfoggia un gran calcio ma nella seconda metà di gara si verifica un calo psico-fisico ingiustificato. La dura legge dell’ex fa vittima il Napoli. Quello che Calaiò ha inventato su punizione è roba che fa invidia anche a chi è specialista da calcio da fermo. Eccessivo ed inopportuno Mertens che provoca quel fallo con un braccio altissimo, rischiando il cartellino rosso. Il talento del belga non si discute ma eccede d’arroganza ed egoismo negli ultimi 20 metri di porta.

La Juve è utopia, la Roma è lontanissima. Duole dirlo ma la corsa ora è sulla Fiorentina. Il Napoli è lo spartiacque tra Champions ed Europa League. I preliminari potrebbero pesare in fase di preparazione atletica. La Viola è a -6, i giallorossi a +6 con una partita in meno. Troppa immaturità e superficialità. Sono aspetti che vanno migliorati senza però pagare commettendo ulteriori passi falsi.

La sfida di giovedì con lo Swansea ora è la priorità. Andare avanti è importante anche se non è facile. Benitez non può fallire ai sedicesimi di finale e la squadra lo sa. La città si aspetta di più e questa squadre deve dimostrare altro oltre che perder punti con chi si trova nella seconda metà della classifica.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!