Coisp : Napoli uguale a Bagdad

“Ancora una volta un Poliziotto ferito in servizio, vittima di una delinquenza che non conosce ostacoli che continua ad imperversare nelle nostre città commettendo ogni genere di reato e soprattutto dimostrando di non tenere in alcun conto la vita umana”.

E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando l’episodio avvenuto a Napoli, dove due giovani in sella ad uno scooter hanno travolto un Poliziotto che tentava di fermarli a seguito di una segnalazione di uno scippo ai danni di una turista in pieno centro. “Esprimiamo solidarietà al nostro collega – continua Maccari – e gli auguriamo una pronta guarigione. Purtroppo questa ulteriore drammatica vicenda dimostra che la micro e macro criminalità è completamente fuori controllo. Continuiamo a denunciare, inascoltati, che a pagarne il prezzo sono i cittadini che vedono sacrificate sempre più la propria sicurezza e la tranquillità, e le Forze dell’Ordine costrette a fronteggiare a mani nude migliaia di delinquenti che non esitano ad uccidere i nostri poliziotti ”.

Questo il commento del Segretario Generale Regionale della Campania , Giuseppe Raimondi, il quale fa anche una riflessione sugli ultimi fatti accaduti proprio nella città partenopea evidenziando ancora una volta la peculiarità del territorio campano :“Siamo stanchi di essere le vittime di questa dilagante delinquenza che ormai non si ferma davanti a nulla . Pur essendo convinti che in questi momenti bisogna rimanere più che mai uniti, non possiamo fare a meno di porre in evidenza quanto più volte abbiamo denunciato . Napoli è Bagdad tutti i giorni. La micro e macro criminalità continua a terrorizzare e martorizzare il nostro territorio . Sono mesi che invochiamo leggi speciali per questa regione perché così non si può più andare avanti. Basta con sconti di pena , basta con cumulo di pena, basta rito abbreviato , basta pene alternative ……. . Quando li arrestiamo devono scontare tutta la pena in galera !”

Dura la reazione del Segretario Generale Partenopeo , Giulio Catuogno : “Un servizio come quello di stanotte in piazza Bellini non può diventare un probabile incontro con la morte, non può portare un simile rischio a nessuno. Non si possono mandare i colleghi in servizio senza tener conto della pericolosità del luogo. Ognuno di noi è consapevole del rischio del mestiere del poliziotto ma questo non significa che non sia necessario predisporre al meglio la tutela di chi lavora nella pubblica sicurezza. Le norme esistono, sarebbe giunta l’ora di renderle certe anche per donne e uomini della Polizia di Stato che lavorano a Napoli. Un sabato di movida non può significare 10 giorni di prognosi. La sicurezza prima di tutto, ma come è possibile rimanere travolti da uno scooter? Siamo convinti che non esista alternanza tra la sicurezza dell’operatore di Polizia di Stato chiamato a vigilare e la sicurezza dei cittadini residenti. E’ per questo motivo che chiediamo maggiore attenzione anche dal Governo che deve ritenersi colpito quanto noi di fronte a simili accadimenti.”