Coisp : “Poliziotti che rischiano la propria vita per salvarne un’altra meritano più di una medaglia al petto.”

Nel corso della notte appena trascorsa una giovane donna, probabilmente in stato di depressione, dopo aver cenato con un amico in uno dei ristorantini caratteristici del lungomare partenopeo, con una scusa si allontanava, gettandosi poi nelle acque antistanti al Castel dell’Ovo, al momento in balia di onde notevoli.

Immediatamente giungevano gli equipaggi di due volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, i cui operatori appena intercettata la donna tra le onde non esitavano a tuffarsi, rischiando la propria vita. Grazie al contestuale e tempestivo intervento anche dei Sommozzatori dei Vigili del Fuoco, riuscivano infine a salvarla.

I poliziotti erano poi soccorsi presso il pronto soccorso per ipotermia e le ferite causate dagli scogli.

Giuseppe Raimondi, Segretario Generale Regionale del Sindacato Indipendente di Polizia Coisp, ha così commentato : ” Dopo le fiamme, l’acqua! Sono trascorsi pochi giorni da quando poliziotti a Posillipo si gettarono tra le fiamme per salvare un clochard, stavolta hanno sfidato il mare in tempesta per fare altrettanto e aiutare una giovane donna che, chissà per quale motivo, si era gettata in acqua. Ho il piacere di conoscere personalmente i poliziotti che stanotte si sono resi autori di un intervento tanto rischioso quanto efficace. Definirli uomini veri e professionisti seri del Settore Sicurezza sarebbe riduttivo. Salvare una vita umana rischiando seriamente la propria è un valore aggiunto ai compiti istituzionali. Li ringrazio a nome mio , di tutto il Sindacato che rappresento e di tutte la cittadinanza partenopea per il loro costante impegno a tutela degli altri.”
Queste le prime parole del leader regionale del Coisp che continua ” Questa volta i colleghi hanno rischiato davvero grosso gettandosi tra le impetuose onde nonostante non fossero equipaggiati per farlo, i forti marosi li hanno scaraventati contro la scogliera e pertanto, al termine del salvataggio, son dovuti ricorrere a cure mediche. Mi sono accertato personalmente delle loro condizioni che sono discrete, favorite dalla consapevolezza di aver salvato una vita umana da un destino segnato. Ribadisco il concetto che accomuna tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato, del Comparto Sicurezza ed anche dei Vigili del Fuoco: nonostante il pessimo trattamento riservato dalle Istituzioni che ci mortificano da ormai un decennio, nel momento di agire nessuno di noi ci pensa un attimo, mettendo a rischio la propria incolumità e, come stanotte, anche la vita pur di servire lo Stato ed i cittadini, che si tratti di intervenire in caso di attentati, salvataggi o soccorsi in caso di calamità. Esorto il Dirigente dell’ Ufficio Prevenzione Generale, dr Michele Spina, ed il Questore partenopeo, dr Guido Marino, a proporre ed il Dipartimento per la concessione ai colleghi delle gratificazioni che meritano. Gesti simili ci ripagano dalla fatica, dai rischi e dalle mortificazioni e ci danno la soddisfazione di riabbracciare i nostri cari consapevoli di aver svolto appieno il nostro compito.”