Avitabile e Maradona, i volti che segnano Napoli

Cittadinanza onoraria ad Enzo Avitabile e Diego Armando Maradona

Il riconoscimento
Due David di Donatello, un Globo d’oro, un Ciak d’oro e in attesa di due Nastri d’argento, Enzo Avitabile porta con sé una stagione di grandi successi. Oggi rappresenta un simbolo vivente della musica napoletana nel panorama nazionale ed internazionale che lo vede protagonista di una carriera pluriventennale, fatta di alti e bassi, giunta al vertice e caratterizzata da continue crescite e ricerche. I ritmi che mescolano il sacro ed il profano, che scavano nel fango delle nostre radici, lo rendono una figura rappresentativa della cultura napoletana a tutto tondo. Non ci meraviglia, dunque, la scelta effettuata dal Comune di Napoli di premiarlo con la medaglia ufficiale della città, simbolo di resistenza popolare alla dittatura durante le quattro giornate di Napoli. Un riconoscimento che arriva nella sala consiliare del Comune, dando la giusta solennità alla proclamazione meritata dall’artista.

Cittadinanza onoraria a Enzo Avitabile (Photo credit Gabriele Arenare)
Cittadinanza onoraria a Enzo Avitabile (Photo credit Gabriele Arenare)

Il premio all’uomo
La cerimonia, che ha riunito stampa locale e nazionale, si è svolta alla presenza di assessori e consiglieri comunali, i quali sono accorsi come figure istituzionali e ammiratori dell’artista. «La musica di Avitabile è lo sguardo sul Mediterraneo della città di Napoli, una melodia che ci ricorda la radice della nostra civiltà» ha esordito l‘assessore alla cultura Nino Daniele«Noi non ci chiudiamo in una civiltà etnocentrica, anzi, proprio come Enzo, ci apriamo ad un canto di dignità, fratellanza e pace». Alle parole dell’assessore sono seguite quelle del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il quale più volte ha dichiarato la sua amicizia e la sua ammirazione verso Avitabile. «Enzo, ormai, ha consumato tutti i premi e merita il riconoscimento formale – ha esordito de Magistris – con la sua musica ha la capacità di portare lo sguardo dentro di noi. Napoli ha bisogno di interpreti che non perdano le tradizioni ma si contaminino: questa è una grande qualità di Enzo, riuscire ad essere un protagonista discreto ma visibile. Il premio è anche all’uomo: se non si ha cuore rimani un mero professionista. Grazie Enzo».

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Un premio per le periferie
«Senza dubbio è il premio del cuore» ha affermato Enzo Avitabile ritirando la medaglia della città. L’artista di Marianella, legato indissolubilmente al suo quartiere e alla sua città, giunge in un momento apicale della sua carriera fatta di concerti in piazza e piccole soddisfazioni arrivate gradualmente, conquistando, infine, il posto che gli spettava di diritto. «Sono felice di riceverlo dal sindaco ma, soprattutto, da Luigi che ha sempre dichiarato di essere un mio fan. Tutto parte dalla consapevolezza che non esistono più razze ma una, quella umana, una canzone unica che si evolve giorno per giorno». Fatti i ringraziamenti, Enzo ha voluto dedicare questo premio a ciò che ancora oggi tiene più a cuore: la sua realtà. «Dedico questa medaglia alla mia città, casa madre, al mio quartiere Marianella e a tutte le periferie delle nostre città. Voglio dedicarlo, inoltre, anche alla musica napoletana, da Pergolesi a Pino Daniele. Non esiste una musica colta e una musica non colta; la cultura è unica. Il mio pensiero va ai bambini del mondo che soffrono e a Maria, che non ci sta più». La musica di Enzo Avitabile raccoglie, trasforma e manifesta un’essenza precisa della cultura partenopea, la cultura trasversale che attraversa il tempo e le società che a Napoli si sovrappongono senza limiti e confini. La musica di Enzo è universale, proprio come la nostra città.

Cittadianza onoraria a Diego Armando Mardona con il sindaco di Napoli Luigi de Magistris
Cittadianza onoraria
a Diego Armando Mardona con il sindaco di Napoli Luigi de Magistris

…e poi c’è Diego
Non essendo napoletano di nascita, è stato deciso che Diego Armando Maradona (in foto a destra) doveva essere riconosciuto come cittadino onorario della città di Napoli. Decisione appoggiata dalla gente nella quasi totale interezza, tralasciando i secolari detrattori del personaggio che non riescono a scindere l’uomo dal professionista.Il celebre Pibe da 30 anni è un simbolo imprescindibile di Napoli e dei napoletani che, negli anni, lo hanno omaggiato con tatuaggi, striscioni, edicole votive e chiamando Diego i figli di un’intera generazione. Al di là del riconoscimento, Diego Maradona è tutt’altro che un personaggio discreto: ad Avitabile la sala consiliare del municipio, a Maradona piazza del Plebiscito. Niente di male se la festa/riconoscimento non avesse portato con sé più di un difetto, tutti sotto il punto di vista organizzativo. Non ci si deve lamentare delle sole 12.000 persone (a fronte delle 35.000 previste e di una capienza di più di 60.000) se la festa viene organizzata in un mercoledì sera qualunque e se, fino alla fine, non si sa dove il mitico Diez ritirerà il riconoscimento (avvenuto nell’androne del Municipio). A tutto ciò va aggiunta una scaletta sbagliata all’interno della quale l’uscita di Diego è prevista solo alla fine dopo una carrellata di artisti che, seppur validi, hanno dovuto subire i fischi della piazza.

di Savio De Marco
Foto della cittadinanza a Enzo Avitabile a cura di Gabriele Arenare

About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti. Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani. Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.