Cisa, 16 ore di sciopero. L’Ugl dice “no” ai licenziamenti e propone un nuovo piano all’azienda.

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Comunicato stampa.

Cisa, 16 ore di sciopero. L’Ugl dice “no” ai licenziamenti e propone un nuovo piano all’azienda.

 

“Dall’ultimo incontro al Ministero dello Sviluppo economico , venerdì 11 settembre a Roma, tra la proprietà aziendale Allegion e i sindacati della Cisa la brutta notizia che la multinazionale ha dichiarato che intende delocalizzare le produzioni e continua a parlare di esuberi pur con una piccola riduzione: 206 contro i 238 iniziali”.

Le parole sono quelle di Gerardo Fasulo, segretario provinciale Ugl metalmeccanici, che ha partecipato all’assemblea con i lavoratori a Faenza.

“Nell’assemblea di sabato 12 settembre scorso svoltasi al cinema Sarti  di Faenza i lavoratori hanno programmato lo stato di agitazione :  programmando una serie di scioperi: il 17 settembre Cisa 1 (via Oberdan, dove ci sono soprattutto impiegati) e Cisa 2 si fermeranno 4 ore per turno; ugualmente avverrà il giorno dopo a Cisa 3 (magazzino); il 22 settembre nessuno si presenterà al lavoro; il giorno dopo astensione dal lavoro per 4 ore al mattino”.

“Il nostro ‘no’ al piano dell’azienda è secco e irrevocabile! Riteniamo che il piano industriale presentato dall’azienda sia irricevibile e assolutamente sbagliato nelle prospettive nelle modalità con cui è stato proposto ai lavoratori”

“Le parti si incontreranno nuovamente a Roma il 22 settembre dove fuori dal Ministero si svolgerà un presidio con un gruppo di lavoratori e lavoratrici che giungeranno da Faenza con uno o due pullman . Il giorno successivo , mercoledì 23, come di consueto, si terrà l’assemblea coi lavoratori.“Al Mise l’Ugl presenterà una contro-proposta per rivedere il piano industriale ed azzerare gli esuberi. Siamo pronti alla lotta e sosteniamo le iniziative e daremo sempre il massimo appoggio ai lavoratori, che in questa battaglia non saranno lasciati soli”: conclude Gerardo Fasulo.

 

 

Roma, 15 Settembre 2015.

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