Cicerale e i Ceci……..

Cicerale è un comune italiano di circa 1300 abitanti della provincia di Salerno in Campania. E’ un centro agricolo del basso Cilento, situato sul fianco destro dell’alta valle del fiume Alento, su uno sprone del Monte San Leo (667 m).

Presenta una caratteristica struttura allungata, con una duplice fila di case disposte ai lati di un’unica strada. Monte Cicerale è più in alto, sullo stesso versante.

Questo piccolo borgo del basso Cilento esisteva già in epoca Normanna ed apparteneva al territorio di Monteforte Cilento. Fu quindi dei Sanseverino, dei Signori di Monteforte, e nuovamente dei Sanseverino. Il feudo passò nel 1565 ai Gentilcore, che contribuirono alla fondazione di un monastero agostiniano, e poi ai Primicile.

Si producono cereali, olive, uva da tavola e ortofrutticoli. Attivo è il commercio di bestiame e fichi secchi, che vengono anche esportati.

Anche quest’anno si svolge la “Festa dei Ceci a Cicerale” dal 21 al 23 agosto p.v. il centro storico del borgo cilentano ospiterà la rassegna enogastronomici musicale e culturale dedicata al prodotto tipico di Cicerale. Il cece di Cicerale infatti ha proprietà fisiche ed organolettiche che lo rendono unico tanto da essere riconosciuto “Presidio Slow Food dal 2012”.

Rispetto ai ceci tradizionali quelli di Cicerale si presentano con un colore più dorato del solito Cece comune con una sfumatura nocciola chiaro e con un sapore più forte. Grazie al loro basso contenuto in umidità presentano un tempo di conservazione molto prolungato mentre invece in fase di cottura si ingrossano notevolmente.

Nei tre giorni della Festa dei Ceci organizzata come ogni anno dalla Pro Loco e dal Comune di Cicerale sarà attivo un percorso enogastronomico con posti a sedere dove sarà possibile gustare un menu a base di ceci a cominciare dalle tradizionali lagane e ceci fino alle frittelle con farina di ceci per un menu completo dall’antipasto al dolce innaffiato come da tradizione dal buon vino cilentano. Il tutto sarà allietato da momenti di approfondimento così come di animazione musicale con gruppi di musica popolare cilentana.

di Antonino Calopresti