Che amarezza! All’Olimpico domina il Napoli ma la Roma passa per 3-2. Al San Paolo si prospetta una notte di fuoco!

1779757_626075130763425_1603545348_n

 

Si è rivisto il vero Napoli: quello che detiene il possesso di palla, fa girare il pallone, crea l’insidia che non t’aspetti e ti punisce meritatamente. Purtroppo intensità, 2 gol e sacrificio non sono bastati per equiparare il risultato in campo perchè la Roma concretizza ogni palla invitante e fa male anche quando non lo merita. Circa una settimana e mezza di riposo per i giallorossi non è bastata per sopraffare fisicamente un Napoli che vive un momento delicato ma che sa rivelarsi grande squadra quando si tratta di sfidare avversari che non attuano una “politica” completamente difensiva.

La Roma completa sempre ottime triangolazioni che partono principalmente da Gervinho, bravo a creare e poi a concretizzare. Portano la sua firma la prima e la terza rete. Il raddoppio giallorosso arriva con una sassata di Strootman, imprendibile per Pepe Reina. Il Napoli non molla e non intende calare la china: sul 2-0 reagisce e riesce prima ad accorciare le distante grazie ad un liscio di De Sanctis, che si lascia scappare il pallone deviato dalle mani, e poi pareggia con una magia di Mertens che siede Castan e infila l’ex portiere azzurro.

Insomma, spuntano il carattere, la fame e la personalità che sono mancati nelle 3 precedenti partite di campionato e il 3-2 finale è un risultato che non rassicura di certo la Roma ed, ovviamente, non dà troppe garanzie al Napoli. Tuttavia, anche un 1-0 manderebbe gli azzurri in finale.

Fare calcoli però ora non serve. L’appuntamento è a mercoledì prossimo, in un San Paolo che si prospetta da sold out. Sabato però c’è il Milan e in campionato non si può più sbagliare.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!