Champions, Roma eliminata. Napoli, Juve e ranking italiano ringraziano

Un incubo, un tabù e anche un po’ un mistero. Le italiane (nei preliminari di Champions) non sanno più vincere. Negli ultimi 7 anni, il Milan resta l’unica squadra ad aver saltato l’ostacolo dell’ultimo turno preliminare che garantisce l’entrata ai giorni di Champions League. L’eliminazione della Roma contro il Porto è il continuum di una tradizione italiana scellerata, che in Europa ha sempre dominato ma nell’ultimo decennio ha palesato i tratti tipici di un sistema di calcio in crisi. Tuttavia, questa sconfitta può avere risvolti positivi un po’ per tutti.

In primis, il ranking italiano. Paradossalmente, è così. L’UEFA, come spiega Calcio e Finanza, nella classifica per nazioni tiene conto dei risultati sul campo corretti da alcuni bonus assegnati alle squadre in base al loro avanzamento nei tornei (Champions League ed Europa League). E l’Italia negli ultimi 4 anni ha ottenuto risultati sul campo migliori della Germania e dell’Inghilterra. Se oggi queste due nazioni sono ancora davanti a noi è solo perchè a loro vengono garantiti maggiori bonus a livello europeo. Il declassamento della Roma in Europa League non fa così male (almeno per i non romanisti). Il club giallorosso, nonostante l’eliminazione, incassa subito 10 dei 110 milioni messi a disposizione della UEFA per le italiane in Champions. Gli incassi saranno di meno nel breve termine ma la società potrebbe teoricamente beneficiarne, con un cammino più più agile in EL rispetto all’UCL, per quanto concerne il ranking relativo al proprio club e di riflesso su quello italiano (i coefficienti di misurazione di vittorie, pareggi e sconfitte sono uguali per Europa League e Champions League).

In secundis, il market pool* dei 100 milioni restanti si divide in due trance da dividere tra Juventus e Napoli: subito 27,5 milioni (55%) per i bianconeri e 22,5 milioni (45%) per gli azzurri. La società partenopea può incassare, inoltre, in base ai risultati conseguiti nel cammino europeo e parallelamente a quello della Vecchia Signora, dai 38 ai 57 milioni di euro complessivi.

Cifre considerevoli che inducono la piazza napoletana a richiedere l’investimento più importante per colmare il gap tecnico lasciato da Higuain e che Gabbiadini, per tatticismi e tecnicismi vari, non pare essere in grado di occupare. Da Parigi giungono indiscrezioni per riportare all’ombra del Vesuvio Edinson Cavani, un sogno per ritornare ad essere altamente competitivi con gli 11 titolari sui tre fronti, nonostante la rosa sia stata già arricchita con innesti giovani, di qualità e quantità.

* Il “market pool” è costituito da circa il 75% dei ricavi provenienti dalla vendita dei diritti televisivi e dai contratti commerciali stipulati dalla UEFA fino ad un massimo di 530 milioni di euro, mentre il restante 25% viene messo a disposizione del calcio europeo e rimane in mano alla UEFA per coprire costi organizzativi ed amministrativi e garantire i pagamenti di solidarietà a federazioni, club e leghe.

di Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!