Disastri ambientali, le denunce di Officina Volturno alla Procura e alle Istituzioni

****Per non dimenticare e continuare a vigilare

Il capo dei pm di S.M. Capua Vetere Lembo, oggi sarà ascoltato dalla commissione ambiente regionale sui crimini svolti dalle ecomafie nel casertano, e porterà a conoscenza della commissione i risultati provenienti dai campi avvelenati e dalle discariche di rifioti tossici, con le relative e drammatiche risultanze di morti da tumore provenienti da quelle zone. Sicuramente sarà attenzionata anche la nostra denuncia.

Alla Procura della Repubblica di S.Maria C.V.

Al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare

Alla Regione Campania

c.a. Assessore Giovanni Romano

Alla Provincia di Caserta

Settore Ambiente, Ecologia e Gestione Rifiuti

Al Comune di Castel Volturno

All’ASL CE 2 – Distretto san. Mondragone

Oggetto: Discarica SO.GE.RI. e rischi per la salute pubblica. Richiesta d’intervento.

 

Il sottoscritto Tommaso Morlando, in qualità di legale rappresentante pro tempore dell’Associazione Culturale e Politica “Centro Studi Officina Volturno”, si pregia rappresentare quanto segue:

 

Da oltre vent’anni la discarica So.Ge.Ri., dislocata a Castel Volturno, alla Via Pietro Pagliuca, in località Bortolotto, rappresenta uno scempio ambientale di inaudite proporzioni con oltre 1 milione di metri cubi di rifiuti di ogni tipo.

Un luogo assurdo, che a definirlo discarica non renderebbe il senso del disastro ecologico prodotto…

Da svariati anni si parla dei lavori di bonifica del sito ma nulla di concreto e risolutivo è stato ancora realizzato.

Nonostante sia altissimo è il rischio per la salute umana, gli enti preposti non riescono ad impremere una svolta significativa al problema.

L’impianto fu usato nell’ambito degli interventi adottati dal Prefetto di Napoli per fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania ed è stato ufficialmente dimesso nell’Aprile del 1995.

Dopo la dismissione dell’impianto, la società SO.GE.RI. non ha provveduto alla messa in sicurezza  dell’impianto, così come imposto dal Prefetto di Napoli. Dopo svariate diffide cadute nel nulla, il settore ecologia della Provincia di Caserta ha denunciato le inadempienze della società alla Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere. In particolare si è denunciata la mancata esecuzione degli interventi di sistemazione finale dell’invaso nonché la situazione di grosso pericolo per la salute pubblica per il riversarsi del percolato sulle aree protette circostanti. Uno scenario realmente devastante e attualmente ancora verificabile per chiunque si avvicini al sito.

Da allora la So.Ge.Ri continua a scaricare percolato nelle viscere dei terreni ben oltre i 40 metri di profondità, come dimostra anche una  relazione ad hoc realizzata nel 2004 del geologo Roberto Simeone per conto del comune di Castel Volturno, causando morte e distruzione attraverso l’irreversibile inquinamento delle falde acquifere. E tutto ciò avviene nonostante la predisposizione di un progetto di messa in sicurezza del Ministero dell’Ambiente, che ad oggi risulta essere lettera morta.

Ma qual è stato l’iter amministrativo ed istituzionale che ha interessato la discarica ?

 

Con due conferenze di servizi nel 20/06/2003 e nel 20/07/2004, il Ministero dell’Ambiente dispone un piano di messa in sicurezza del sito, unitamente ad un piano di caratterizzazione dei relativi luoghi.

Il Commissario di Governo per l’emergenza bonifiche  e tutela delle acque della Regione Campania viene demandato ad occuparsi degli interventi di riqualificazione succitati. Il Commissario di Governo delega il Consorzio Intercomunale CE4, ente gestore della discarica. Stante la grave crisi finanziaria dell’Ente i lavori di allontanamento del percolato proseguono a rilento, ma almeno il minimo viene controllato. Tali problematiche emergono in maniera chiara in seguito alle riunioni dell’Unità di Crisi  per lo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi, svoltesi nei mesi di Aprile e di Luglio del 2007 presso il settore ecologia della Provincia di Caserta .

In occasione della seconda riunione viene evidenziato che il Ministero dell’Ambiente, con nota n°13534/QdV/ aveva ordinato al Commissario di Governo di attivare entro 7 giorni gli interventi di messa in sicurezza delle acque di falda finalizzate ad impedire la diffusione del percolato, di avviare il piano di caratterizzazione e di trasmettere il progetto di bonifica della discarica tenendo conto della proposta progettuale elaborata dallo stesso dicastero.

Nulla però si muove dopo tale riunione.

In data 07/02/2008 viene nuovamente convocata l’Unità di Crisi. Il Comune di Castel Volturno era da me rappresentato in qualità di Assessore alle politiche ambientali, e per l’ennesima volta, ho rappresentato il grave stato d’inquinamento in cui versa la discarica in località Bortolotto. Invero, faccio rilevare che la continua e copiosa fuoriuscita di percolato ha compromesso irrimediabilmente l’utilizzo dei terreni agricoli limitrofi, ormai declassificati dall’ARPAC.

Purtroppo, dopo quella data, ancora una volta lo scenario amministrativo cala nuovamente sulla questione SO.GE.RI.

In data 29/05/2010 lo scrivente si recava presso la discarica SO.GE.RI. unitamente al giornalista Fabrizio Feo e alle telecamere del TG3 ( per informazioni è possibile visionare il servizio al link http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b5483084-a301-45de-95ef-e468440db81f-tg3.html). Tale servizio giornalistico, trasmesso dalla rete nazionale, evidenziava il totale abbandono della discarica, con il percolato straripante nei campi adiacenti senza alcun controllo.

A questo punto, tutto quanto premesso, visto che il Commissariato alle Bonifiche è stato sciolto (l’ente che provvedeva con propri fondi a finanziare la rimozione del percolato) e che il Consorzio CE4, che di fatto doveva provvedere alle operazioni di bonifica, si trova in dissesto finanziario, ci si chiede chi sta provvedendo al controllo ed alla gestione degli interventi di rimozione del percolato ?

Trattandosi di percolato proveniente da rifiuti tossici, pertanto altamente dannosi per la salute umana, non è più tollerabile rimandare la questione ab libitum senza porre in essere interventi urgenti di bonifica del sito.

Chiediamo, dunque,  alle autorità adite, ognuna per le proprie rispettive competenze, di accertare con assoluta urgenza quale sia lo stato dei luoghi della So.Ge.Ri., di chi siano le responsabilità di tale scempio ecologico, che si aggrava ogni giorno di più, e chi siano i soggetti allo stato preposti a dover mettere in sicurezza il sito.

Castel Volturno, lì  25/11/2010

Centro Studi Officina Volturno

Il Presidente

Tommaso Morlando

Articolo modificato da Admin il 29 novembre 2010 alle ore 20:38.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.