CCNL quadro prerogative sindacali: Jane, Cita e Tarzan

Prerogative Sindacali

Il 26/7/2017 è stata sottoscritta tra l’ARAN e CGIL CISL UIL CONFSAL CSE CGS USAE CODIRP CIDA COSMED e CONFEDIR lo schema di contratto che contiene le nuove regole per la fruizione delle prerogative sindacali nella pubblica amministrazione, riordinate in un testo unico che andrà a sostituire l’intera disciplina vigente.

Essa definisce inoltre il riparto dei distacchi e dei permessi tra i sindacati rappresentativi, nell’ambito dei nuovi comparti e delle relative aree di contrattazione, individuati a seguito dell’accorpamento dei comparti ed aree precedenti. Tale accordo era propedeutico all’avvio delle trattative che sono state avviate pochi giorni dopo (2/08/2017) con fissazione del calendario degli incontri a partire dal 28 agosto 2017.

È il caso e vi è l’opportunità di chiarire in poche battute:

  1. La finalità della contrattazione collettiva nel sistema costituzionale.
  2. I livelli e gli ambiti della contrattazione collettiva.

La contrattazione è collettiva ed individuale, nazionale ed aziendale, tali atti negoziali sono vincolanti tra gli aderenti alle associazioni sindacali stipulanti (art. 1372 cc) ed efficaci erga omnes ai sensi degli artt. 39 e 40 della Costituzione, anche in attesa di una legge applicativa (la giurisprudenza ha chiarito). L’articolo 36 della Costituzione italiana stabilisce il diritto a ricevere “una retribuzione proporzionale alla quantità e qualità del lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Per realizzare questo principio costituzionale il sindacato ha teso a contrattare tutti gli aspetti che influiscono sulla qualità della retribuzione: quindi anche materie regolate per via legislativa, come la previdenza, gli assegni familiari e così via, sono tradizionalmente ambito di accordi collettivi.

I livelli negoziali che influenzano la retribuzione sono 4 dico QUATTRO:

PRIMO – LIVELLO NAZIONALE CONFEDERALE, che ha luogo fra le confederazioni sindacali e le confederazioni imprenditoriali (ad esempio, Confindustria, Confcommercio, ecc.), il governo, i singoli ministeri.

Le MATERIE di questo livello negoziale sono:

  1. La struttura del salario;
  2. Le normative fiscali e previdenziali;
  3. Gli assegni familiari.

SECONDO – LIVELLO NAZIONALE DI CATEGORIA, che ha luogo fra le federazioni nazionali di categoria e le associazioni di settore degli imprenditori (ad esempio, Fiom-Fim-Uil e Federmeccanica Assistal).

Le MATERIE trattate a questo livello negoziale sono quelle contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro:

  1. La paga base;
  2. Gli scatti di anzianità;
  3. L’indennità per il lavoro straordinario, festivo e notturno;
  4. La tredicesima e la quattordicesima.

L’Accordo Interconfederale 23-07-1993 aveva fissato in quattro anni la durata (normativa) dei contratti e previsto una sessione intermedia ogni due anni per il rinnovo della parte economica. Ora con l’Accordo 22-01-2009, esteso al pubblico impiego, la vigenza dei contratti collettivi nazionali è stata portata a tre anni sia per la parte normativa che per quella economica (art. 63 d.lgs n. 150/2009, Riforma Brunetta)

TERZO – LIVELLO AZIENDALE o di GRUPPO, conosciuta anche come CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA AZIENDALE o TERRITORIALE, che ha luogo fra le rappresentanze sindacali unitarie (RSU) assistite dalle organizzazioni sindacali di categoria territoriali o nazionali e il datore di lavoro dell’azienda o del gruppo.

Le principali MATERIE contrattate a questo livello sono:

  1. Il salario variabile;
  2. Le diverse indennità.

Il contratto aziendale o di gruppo ha la stessa cadenza triennale per gli aspetti giuridici ma annuale per la definizione dei criteri per la parte economica. Oppure al bisogno: accordo quando è necessario.

QUARTO – LIVELLO INDIVIDUALE, che ha luogo fra il singolo lavoratore ed il datore di lavoro.

Le MATERIE possono essere quelle di una particolare forma di retribuzione o di preavviso di risoluzione ma nel pubblico impiego  sono già definite negli altri ambiti. Tuttavia vi sono alcune tipologie di contratti a tempo determinato che possono avere una disciplina “più libera” come nel privato (direttore generale, dirigenti a contratto ex art. 110 Tuel o art. 19, comma 6 e segg. Dlgs 165/2001, unità di staff, portavoce, etc)

Insomma le trattative per la retribuzione e per i diritto sono una cosa complessa e complicata: una GIUNGLA. È come entrare in una giungla: a volte puoi incontrare JANE, altre CITA e tu non hai la sicurezza di essere TARZAN.

di Vincenzo Russo Traetto