Castel Volturno- Cimitero…una svolta epocale approderà in Consiglio Comunale.

In Consiglio la variante al cimitero: previsti forno crematorio e riqualificazione del complesso

CASTEL VOLTURNO. Più che una variante, una svolta. Nella seduta del 4 febbraio, approderà in Consiglio comunale, a Castel Volturno, il progetto di variante dell’ampliamento del cimitero. L’elaborato, a cura della società di ingegneria Progeca, sarà inserito in una “delibera-quadro” che avrà il compito di introdurre una serie di miglioramenti architettonici, di innovazioni tecnologiche e di servizi all’avanguardiache riguarderanno l’intero complesso cimiteriale, nell’ambito di un unico, grande intervento di riqualificazione. Da una struttura degradata, che mostra delle forti carenze igienico-sanitarie, sorgerà un luogo in cui non sarà più offesa la dignità di chi vi è sepolto, attento ai sentimenti religiosi e culturali e alle esigenze economiche della comunità.

 

Il tempio crematorio

Tra le maggiori novità del progetto c’è la realizzazione di un tempio crematorio, che si candida a essere il primo in provincia di Caserta. La cremazione è un rito antico, che, negli ultimi anni, si sta affermando anche in Italia, con tassi di crescita a due cifre. «È una scelta di libertà – dichiara Giuseppe Scialla, assessore ai lavori pubblici –, compiuta nel rispetto dello Stato e della Chiesa. Sono in molti, ormai, a considerarla una pratica igienica, perché evita la decomposizione del corpo; ecologica, perché richiede minori spazi; ed economica, perché i costi sono molto inferiori a quelli delle sepolture tradizionali». L’impianto, che sorgerà nell’area di ampliamento, è quanto di più tecnologico il mercato possa offrire. È progettato in conformità degli standard europei ed è dotato di raffinati sistemi per l’abbattimento dei fumi, del rumore e degli odori. Al crematorio saranno affiancati una sala del commiato e un “Giardino della memoria”, per la dispersione le ceneri. «Non sarà un incenerificio», spiega Scialla. «Ma un tempio in cui al centro ci sarà il rispetto della persona defunta e del dolore dei cari».

 

L’immobile all’ingresso del cimitero

La variante prevede la completa ristrutturazione dell’edificio posto all’ingresso del complesso, finora simulacro del degrado del cimitero. Saranno eseguiti interventi al piano terra, con l’adeguamento dell’impianto elettrico votivo, l’inserimento di una camera mortuaria e di celle frigorifere; sarà completata la scala, con il superamento delle barriere architettoniche attraverso l’istallazione di una pedana montascale. E, infine, il primo piano sarà ultimato e la copertura totalmente rifatta. «Avremo – rivela Scialla –, finalmente, quell’ufficio di Medicina legale che era contenuto nel progetto originario, ma mai realizzato, anzi usato per tumulare morti in modo abusivo. E nello stabile andrà anche l’archivio comunale, oggi ammassato in un ex cinema, per l’utilizzo del quale il Comune paga anche un fitto».

 

La cappella, i viali e il locale del custode

Il progetto contempla la ristrutturazione della cappella cimiteriale, con la posa degli intonaci, la fornitura degli infissi, la tinteggiatura delle pareti e la sistemazione della copertura con lastre sagomate di alluminio, grazie alle quali sarà risolto definitivamente il problema delle infiltrazioni d’acqua in caso di pioggia. I viali interni del cimitero saranno realizzati in ciottoli di ghiaia, una soluzione elegante e funzionale; sarà, inoltre, eseguita la manutenzione straordinaria al locale del custode e pavimentati i blocchi dei loculi esistenti.

 

L’altare, gli ossari e i campi di inumazione

Nel progetto di variante è stato inserito, vicino alla cappella, un altare, utile allo svolgimento delle funzioni religiose all’aperto e dotato di ossario comune. In risposta alle richieste dei cittadini, poi, sarà realizzato un manufatto che ospiterà 250 ossari/cinerari, per permettere di depositare le ceneri in uscita dall’impianto di cremazione. Gli ossari sostituiranno il previsto blocco perimetrale di loculi. Infine, il cimitero sarà fornito di campi di inumazione, per un totale di 375 posti/salma, distribuiti in tutto il complesso.

 

Il Piano regolatore cimiteriale

Poiché la mancanza di regole certe ha favorito una crescita disarmonica del cimitero e una serie di abusi, nella variante è contenuta la redazione di un Piano regolatore cimiteriale. Lo strumento servirà a organizzare e a risolvere le tante problematiche attinenti alla materia cimiteriale, come i servizi, la concessione di aree, la costruzione e la gestione dei manufatti e tutte le attività connesse alla custodia delle salme.

 

La sostenibilità economica

La variante in approvazione rientra nel contratto di concessione per la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’ampliamento cimiteriale che il Comune ha stipulato con la Service Castel Volturno, società di progetto subentrata all’Ati Liquori Emilio-Italimpianti (entrambe consorziate Italgeco), vincitrice di un appalto pubblico. L’intervento complessivo, l’ampliamento più la variante, è di circa 3,5 milioni di euro e sarà finanziato attraverso l’istituto del project financing. In sostanza, all’ente non costerà un centesimo. Dovrà essere il concessionario a reperire le risorse per realizzare le opere e a gestire il cimitero per il tempo necessario a recuperare il capitale investito. Anzi, la concessione rappresenterà un’entrata per il bilancio pubblico, perché il privato riconoscerà un aggio tra il 5 e il 7% su cremazioni, tumulazioni, inumazioni e su tutti gli altri servizi tariffati. «Siamo riusciti – argomenta Scialla – a trovare il miglior equilibrio tra le esigenze dell’operatore economico e l’interesse pubblico della comunità castellana. E’ stato un lavoro complesso e articolato che è stato condotto in team da tutta l’amministrazione e, in particolare, con il Consigliere Franco Traettino, l’arch. Daniele Papararo (consulente del RUP), l’ing. Alessandro Albano e l’ing. Ferdinando Orabona (collaudatore tecnico-amministrativo) La necessità di gestire al meglio il cimitero innescherà un meccanismo virtuoso che eleverà la qualità dei servizi offerti al cittadino, senza che ciò comporti aggravi fiscali. Le risorse che risparmieremo in gestione e manutenzione e che incamereremo con gli aggi saranno dirottate in quei settori, come i servizi di pubblica utilità, in cui siamo carenti. Insomma, il cimitero comunale da elemento di degrado e di incuria diventerà un simbolo di riscatto per i castellani».

 

Castel Volturno, 2 febbraio 2016

 

Con preghiera di pubblicazione

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.