Castel Volturno, “Urban Nature” la giornata dedicata alla biodiversità

"Urban Nature" a Castel Volturno - Photo credit Antonino Calopresti

Con questi principi il WWF Italia in collaborazione con i Carabinieri Forestali e le Oasi del WWF disseminate lungo tutto il territorio nazionale ha organizzato ieri la giornata nazionale dedicata a questo tema.

Si è trattato di un evento dedicato ad avvicinare la gente alla biodiversità, che vive vicino a noi, a ridosso delle città, degli agglomerati urbani, degli insediamenti umani.

Uno di questi luoghi così magici e perfettamente curati e preservati da qualsiasi possibilità di inquinamento è rappresentato dalla Riserva di Castel Volturno, inserita all’interno del Nucleo Tutela Biodiversità Carabinieri di Ischitella.

La riserva ieri visitata rappresenta un tipico esempio di macchia mediterranea, dove lo strato arboreo è rappresentato principalmente dal Pino domestico, dal Pino marittimo, dal Leccio; quello arbustivo da Ginepro, Fillirea, Mirto e lianose come Asparago.

A fare da guida agli ospiti ha provveduto il Comandante del locale Nucleo CC Maresciallo Alfonso Esposito coadiuvato dal Vice Brigadiere Tammaro Pedana che unitamente al Biologo Alessandro Gatto, Responsabile Vigilanza Ambientale WWF Campania hanno illustrato le varie tematiche che si affrontavano durante lo svolgimento della giornata, che hanno spaziato dall’inquinamento al ripopolamento faunistico e floristico dell’area per arrivare poi agli interventi che l’uomo potrebbe e dovrebbe attuare per preservare tali bellezze della natura.

Di rilevanza è la presenza in questa riserva della testuggine e delle numerose specie di uccelli migratori, in particolare Passeriformi. Molto presente la volpe e tra gli uccelli la cinciallegra e l’occhiocotto, tipico abitante della macchia mediterranea. Importante anche la presenza di insetti con numerose varietà di libellule.

 

 

A completare il tutto vi sono delle gabbie per una multitudine di varietà di pappagalli provenienti da una grande riserva confiscata in Toscana e delle recinzioni più naturali, fatte in legno e teli verdi che vedono al loro interno la presenza di rapaci e uccelli notturni, i quali una volta riabilitati alla loro vita, saranno rimessi in libertà. I percorsi presenti all’interno della Riserva sono diversi, come le bellezze da poter ammirare.

Partendo dalla strada Domitiana ci si trova in una folta pineta che andando verso il mare degrada, lasciando spazio alla macchia mediterranea che “difende” le ultime dune sabbiose del litorale, a qualche stagno e prati che ospitano tantissime varietà di orchidee, ben 9.
All’interno della riserva durante il periodo primaverile vi è una vera e propria esplosione di colori, dovuta alla fioritura delle tante specie che vivono nella zona, tra queste c’è ne sono anche di molto rare, come la Dafne Olivella.
I sentieri che si intersecano tra loro, sono di facile percorrenza, adatti anche a scolaresche che numerose accedono ogni anno nella Riserva.
Per accedere alla Riserva è necessaria l’autorizzazione preventiva dell’U.T.C.B. di Caserta in quanto, la Riserva è totalmente recintata e i gruppi debbono essere sempre accompagnati da personale carabiniere forestale.

di Antonino Calopresti