Aggiornamento- Un bando di gara per 25 milioni di euro…ma con molte osservazioni e argomentazioni

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Castel Volturno – Un bando di gara per 25 milioni di euro…ma con molte osservazioni, che potrebbero essere ancora recepite e attuate.

 

Terra dei fuochi


Servizio integrato di igiene urbana e raccolta differenziata

Analisi critica della procedura gestita dalla SUA di Caserta

A cura  Angelo Morlando

 

E’ stato pubblicato il 24 febbraio 2017 il bando per la procedura di gara inerente al “Servizio integrato di igiene urbana e raccolta differenziata dei rifiuti sul territorio del Comune di Castel Volturno (CE)”.

La gestione della procedura è a carico della Stazione Unica Appaltante di Caserta.

Il termine per la presentazione delle offerte è il 12 aprile 2017.

Abbiamo studiato il bando, il disciplinare, il capitolato e il progetto per la gestione dei rifiuti solidi urbani posti a base di gara e sono emerse una serie di osservazioni che cercheremo di sintetizzare.

La prima osservazione è inerente alla Planimetria (allegato 5) la cui scala 1:60.000 sicuramente rende poco leggibili le aree di servizio. L’incongruenza maggiore è proporre in allegato 9 la lista delle strade oggetto del servizio, ma non individuarle chiaramente in una o più planimetrie di dettaglio.

La seconda osservazione è la mancanza di una planimetria che individui chiaramente l’isola ecologica e lo stato attuale. Sembra difficile ipotizzare una serie di interventi migliorativi (che danno punteggio…) , laddove non sono identificate le criticità.

In allegato 10, inoltre, sono indicati numericamente le attrezzature da fornire (tra le quali cestini, contenitori pile, etc.) ma non si obbliga il futuro gestore a darne una numerazione identificativa e non si allega una planimetria di dettaglio che individui le aree dove saranno posizionate. C’è un’indicazione generica all’art. 23.3 – “Archivio Contenitori”, ma è assolutamente generica e, inoltre, non si indicano le aree del territorio destinate all’ubicazione delle stesse.

Non sarebbe stato più opportuno che tale lavoro fosse fatto preliminarmente e non delegarlo all’Appaltatore ? Anche perché all’art. 23.1 – “Indagini Territoriali” si specifica che le stesse saranno svolte dal Comune attraverso “associazioni civili del territorio”. Anche in questo caso, visto che il tempo c’è stato, non si potevano selezionare le associazioni tra quelle già esistenti nelle consulte ?

Nulla si dice sull’attuale produzione pro capite annua che ha numeri incredibili (oltre 780 chilogrammi per ogni residente per ogni anno). E’ mai possibile affidarsi (ancora ???) all’Appaltatore in campagne generiche e senza dare indicazioni precise ? Il Progetto a base di Gara risponde ai requisiti di legge, ma non è calato sulla nostra realtà e sulle nostre esigenze. I dati sono generici e su scala troppo ampia per poter prendere provvedimenti almeno per i prossimi cinque anni. Che interesse può avere l’Appaltatore a ridurre la quantità di rifiuti ? E’ una questione anche imprenditoriale: è mai possibile che un’impresa faccia una vera e concreta lotta per ridurre la produzione di rifiuti totale ?

 

 

Veniamo ai due punti più importanti: automezzi e personale.

Al punto 4, lettera g) (pag. 5 del Disciplinare) si cita, tra i requisiti del concorrente:

“…disponibilità, per tutta la durata del contratto, degli automezzi necessari per l’esecuzione dell’appalto (in proprietà e/o possesso), aventi lo standard minimo indicato negli artt. 6 e 21 del Capitolato Speciale d’Appalto (CSA)…”

All’art. 6 del CSA sono semplicemente indicati il numero e gli importi previsti per gli automezzi (così come desunti dal progetto) ma l’art. 21 è molto interessante, in quanto non si obbliga l’Appaltatore a mettere tali mezzi in esclusiva del Servizio al Comune di Castel Volturno. Inoltre, tali mezzi devono essere immatricolati dopo “gennaio 2014”, quindi, non sono nuovi!  Ma vengono pagati come nuovi ? L’Appaltatore potrà usufruire dell’ammortamento di tali mezzi ? Si cita che il Comune si riserva la facoltà di verificare i mezzi… Quante volte lo ha fatto negli ultimi anni ? Soprattutto si indicano verifiche generiche sullo stato di decoro e di funzionalità, quando, invece si dovrebbero indicare specifiche verifiche da eseguirsi sui mezzi. Si indica genericamente che i mezzi devono essere dotati di sistema di rilevamento satellitare GPS. Ma chi lo gestisce ? E quale visibilità avrà ? Sarà possibile per tutti i cittadini conoscere tali dati in maniera totalmente trasparente ?

Molti dubbi restano sui costi per i mezzi che, in alcuni casi, sembrano fuori mercato.

Sarebbe stato sicuramente più opportuno allegare, per ogni mezzo, almeno tre offerte.

Inoltre, i costi a corpo, senza evidenziare le ore di funzionamento, costi carburante, costi materiali vari, etc. sono sicuramente poco trasparenti.

Sarebbe stato necessario sicuramente proporre una verifica tecnica economica con un raffronto tra noleggio e acquisto, cioè per fugare ogni dubbio rispetto ad un’affermazione diffusa: “Non conveniva comprarli ?”

dott. ing. Angelo Morlando
( Ingegnere civile con indirizzo idraulica- 
specializzato in ingegneria ambientale e sanitaria)
Responsabile Scientifico dell’Associazione Officina Volturno

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Dall’analisi conclusiva emerge chiaramente che l’elefante ha partorito un topolino. Tante promesse in campagna elettorale, tanto parlare tra assessori e consiglieri, tanta ansia per la scadenza del servizio precedente (avvenuto ad ottobre 2016) ma, alla fine, se tutto va bene, ci ritroveremo il nuovo gestore all’inizio dell’estate, e si evince chiaramente che il “ciuccio” è stato messo sulle spalle del RUP che ha fatto quel che ha potuto. Si poteva e si doveva fare di più visto che la cifra spesa per il servizio attanaglia le casse comunali e le ha, di fatto, impegnate anche per i prossimi 5 anni. Un appunto su tutti, vedere PDF allegato 7 , ma non sembra “esagerato” e fuori da ogni logica di mercato, prendere 2 spazzatrici al costo entrambe per 88.000 euro all’anno che moltiplicato per 5 anni fanno €500.000 …se li diamo ad associazioni o cooperative di giovani senza lavoro,per quella cifra passano anche la cera sulle strade.
Non si entra volutamente  nel merito di altre scelte su compostiere ed altro, perchè il tutto è finalizzato al risultato finale, che la Regione fissa al 70% di raccolta differenziata per il 2017 per poter avere quei finanziamenti, e non so se per il nostro comune ci siano stati accordi diversi e quali garanzie siano state chieste. Chiaramente raggiungendo il 70% di differenziata ci sarebbe un risparmio enorme sul trasferimento in discarica, ma permettetemi di avere seri dubbi su questo versante.
Sia chiaro, che il nostro è un intervento costruttivo, anche perchè, nonostante facciamo parte come associazione alla consulta ambiente del comune non siamo stati mai interpellati e ciò nonostante riteniamo doveroso dare il nostro contributo nell’interesse del territorio.
La nostra maggiore preoccupazione resta il costo che continua ad essere spropositato e va oltre ogni nostra possibilità e forse si poteva fare di più per ottenere qualche economia.


Oggi leggiamo nei quesiti posti alla SUA che per un “refuso” il numero degli operatori trasmessi è di 69 e non più di 70. 
Pertanto -1 (primi €50.000 all’anno risparmiati x 5 anni €250.000). Togliendo anche l’impiegato che è della Senesi (a €55.000 all’anno) ci ritroveremmo con ben 500.000 euro risparmiati e vi sembrano pochi? 

Veniamo al maggior punto dolente: è stata allegata una lista (allegato 4) di 70 operatori (peraltro poco leggibile, dove si rileva che anche nel 2015/2016, con quest’amministrazione sono state fatte delle assunzioni), con gravi mancanze/omissioni sui seguenti argomenti: quante assunzioni sono state fatte negli ultimi anni rispetto all’ultimo passaggio di cantiere ufficiale del 01.06.2007? Quali procedure sono state adottate per garantire trasparenza e legalità? Quante persone sono andate in pensione ed in che modo sono state sostituite? Cosa succederà a queste persone se le procedure risultassero irregolari? Sia chiaro la Senesi S.P.A è una società privata, può assumere chi vuole, ma poi saranno suoi dipendenti. Quale garanzia di trasparenza e legalità verso tanti padri di famiglia e giovani disoccupati locali, visto che c’è gente anche di altri territori? La politica non avrebbe il dovere di controllare e chiedere in modo ufficiale un quesito in Prefettura?

Al punto 5, lettera g (Pelenco con 70 ag. 6 del Disciplinare) si cita: “…l’offerta è stata formulata tenendo conto di tutti gli oneri ed obblighi derivanti dall’applicazione del C.C.N.L. di categoria e di impegnarsi, in caso di aggiudicazione, come misura di salvaguardia dei livelli occupazionali ai sensi dell’art. 50 del d.Lgs. 50/2016 “clausole sociali”, ad assorbire, per tutta la durata contrattuale, tutto il personale attualmente in servizio così come indicato all’art. 25 del Capitolato Speciale d’Appalto, l’elenco è stato fornito dalla Senesi S.P.A. che resta un gestore del servizio e comprende anche personale dirigente che erano dipendenti sempre della stessa Senesi S.P.A.

La Redazione