Meno randagismo a Castel Volturno: i primi risultati del progetto “0RA”

Canile Castel Volturno - Photo credit Carmine Colurcio

A circa un anno dalla nostra inchiesta sulla situazione dei cani randagi a Castel Volturno e a distanza di pochi mesi dall’avvio del progetto “Ora, 0 randagismo più adozioni”, torniamo sulla questione per capire quali siano stati i risultati ottenuti.

Valerio Boccone, dirigente ambientale del comune di Castel Volturno, ci spiega che grazie alla convenzione con l’Asl 2 di Caserta e al supporto di un attivo gruppo di volontari sono stati microcippati oltre 250 cani padronali, limitando la possibilità che un cane smarrito venga portato al canile; in seguito, si è provveduto ad un censimento più dettagliato dei cani del canile e verificato lo scarso andamento delle statistiche dell’adozioni dal 2006 ad oggi, a causa soprattutto della mancanza di un piano comunicativo. Così è stato aperto il canile ai volontari, i quali si impegnano anche a portare a sterilizzare i vari cani randagi segnalati e a monitorarne, insieme all’ASL i comportamenti, dopodichè o vengono riemessi sul territorio o inseriti in un circuito di adozioni. In questo modo si è riuscito a sfoltire di molto il numero di cani nel canile comunale, il chè ha portato anche un ingente sgravio per le casse del comune, considerando che ogni cane costa circa 2 euro al giorno.

Rosalba Scafuro, assessore alle politiche sociali del comune di Castel Volturno, ci dice che è stata presentata la scorsa settimana la gara d’appalto alla Sua (i cui esiti si sapranno nei prossimi mesi, con data ancora da definire) relativa al servizio di custodia e cautela dei cani vaganti. Dunque la prossima fase prevede una forte campagna di sensibilizzazione per prevenire l’abbandono dei cani e soprattutto incentivare le adozioni, oltre a creare gli strumenti informatici per segnalare i cani vaganti. Il progetto 0ra ha dunque dimostrato di essere una soluzione innovativa, frutto dell’applicazione del lavoro di esperti che hanno studiato approfonditamente il fenomeno del randagismo, e a cui tanti altri comuni limitrofi vogliono ispirarsi.

Sebbene ci sia ancora tante altri passaggi da svolgere, come la creazione di un percorso di ricognizione di dati trasparente e accessibile, il successo ottenuto dal progetto è il risultato di una rete virtuosa tra istituzioni e società civile, per la quale anche Informare ha giocato, e continuerà a giocare, la sua parte.

di Fulvio Mele 
Foto di Carmine Colurcio

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"