Castel Volturno, l’occupazione dei marciapiedi per “disturbare” la prostituzione?

Tratta e prostituzione a Castel Volturno -Photo credit Francesco Catalano

Qualsiasi iniziativa che parta dai cittadini è sempre e comunque positiva; ma è inopportuno che le manifestazioni partano dalla stessa amministrazione comunale senza ottenere alcun risultato concreto. Questi hanno mezzi e modi diversi per poter intervenire nelle sedi istituzionali, proponendo soluzioni reali e non effimere, affinché non risultino mera propaganda come accaduto in passato.

Oggi è molto strano che l’amministrazione del Comune di Castel Volturno (PD) venga a proporre questa soluzione sulla Domitiana per contrastare il fenomeno della prostituzione e dello sversamento illecito di rifiuti. Le associazioni locali scelgono, nella loro indipendenza statutaria, di partecipare o meno a qualsiasi iniziativa. Per questa occasione, il Centro Studi Officina Volturno seppur contro metodi e modi utilizzati dall’amministrazione, cercherà sempre di sostenere un sentire comune e solidale verso la rete delle associazioni, diffondendo con i propri mezzi a disposizione la manifestazione. Leggi qui il comunicato dell’Amministrazione Comunale.

Perchè non partecipiamo attivamente

Sia per il controllo dei rifiuti sia per la prostituzione da “disturbare”, non crediamo che basti un presidio di poche ore e di qualche giorno per risolvere questi problemi che, secondo il nostro parere, vanno affrontati in modo diverso. Le associazioni non vanno convocate solo ed unicamente quando serve fare “numero”.

Perchè in una manifestazione come questa organizzata lungo la Domitiana, non scende in campo il partito che rappresenta l’amministrazione di Castel Volturno, senza rivendicare il suddetto presidio? Perchè non si viene inviati direttamente dal sindaco Russo attraverso una mail ufficiale, come normalmente avviene in qualsiasi comune italiano?

Diciamo queste cose con grande umiltà, senza spirito polemico, ma stanchi di subire pressapochismo e restare in silenzio: NOI NON CI STIAMO! Abbiamo fatto le nostre scelte sempre in modo coerente e continueremo a farle liberamente, nonostante c’è il rischio che si creino nemici, dissentendo in maniera democratica e spiegando le proprie ragioni. Chi non le rispetta, pazienza ce ne faremo una ragione…ma guai a pensare che ci possano minimamente condizionare.

Dall’insediamento del sindaco Russo, quest’amministrazione, con metodi antidemocratici e senza rispettare lo statuto comunale, non ha convocato alcune associazioni (la nostra, forse perchè scomodi) per i compiti e i ruoli di loro competenza e di cui avevano diritto.
Per il controllo del territorio, il Comune ha deliberato fondi per l’acquisto e l’utilizzo di telecamere e già questo risulta essere un grande deterrente: basterebbe solo istallarle, come per le compostiere della raccolta differenziata, tanto reclamizzate e finanziate dalla Regione (finora solo una è operativa). Come magazine Informare, sulla prostituzione abbiamo fatto uno speciale in collaborazione con il Comando Carabinieri di Mondragone. Avendo recepito e riportato notevoli informazione, continueremo su questo versante, perchè solo attraverso la conoscenza del fenomeno e con l’impegno delle istituzioni i problemi si risolvono alle fondamenta.

Infine, come cittadini attendiamo le scelte del Commissario di Governo nominato per il nostro territorio, che tanto è stato reclamizzato e finora sembra che faccia solo visite guidate. Attendiamo la discesa in campo del segretario del PD Matteo Renzi che ha promesso in un comunicato nazionale che salverà Castel Volturno. E noi? Amministrazione e associazioni, magari coinvolgendo le migliori sinergie del territorio, cosa facciamo?

Anziché concentrarci, incontrarci e discutere come preparare piani, idee e progetti da presentare alle istituzioni, facciamo l'”occupazione dei marciapiedi”. Un plauso va comunque ai partecipanti dell’iniziativa per la sensibilità dimostrata, sperando di avere riscontri che al momento non riusciamo ad immaginare.

Infine, colgo l’occasione per promuovere dei tavoli di discussione sui Regi Lagni, sui lavori per le pompe di sollevamento per risolvere il problema delle fogne a Pinetamare, circa la problematica di inizio lavori della messa in sicurezza della Bortolotto So.Ge.Ri.; la questione dell’erosione della costa a Pescopagano e Bagnara, le fogne di Destra Volturno e i trasporti pubblici sul territori. Già affrontare queste problematiche sarebbe un ottimo inizio.

di Tommaso Morlando
Presidente Centro Studi Officina Volturno

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.

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