castel volturno La risposta del sindaco Scalzone: macché, pronti a una nuova Rosarno (sperando che si tratti di una provocazione…n.d.r.)

 Dal primo cittadino un appello a Maroni: «Troppi quindicimila clandestini. Ci aiuti o faremo da soli»

 CASERTA – «E’ possibile che nel 2030 il sindaco sarà un uomo di colore se daranno il voto agli immigrati clandestini». Così il sindaco di Castel Volturno Antonio Scalzone replica alla provocazione fatta dall’associazione «I Muli». «Per ridare Castel Volturno all’Italia – ha precisato Scalzone – serve l’impegno di tutti». L’associazione ha, provocatoriamente, pronosticato la fine dei lavori per il 2030. «I cittadini – ha precisato Scalzone – possono stare certi che il castello sarà recuperato entro poco tempo perché abbiamo già attivato tutti i canali e le procedure per sciogliere questa annosa questione. Entro fine ano ci saranno tutti i pareri per avviare i lavori previsti per la riqualificazione del sito». Il primo cittadino di Castel Volturno poi ha ribadito la propria volontà di riportare la legalità nella zona: «Se entro pochi giorni non avrò le risposte giuste dalle istituzioni sono pronto ad attuare azioni capaci di accendere i riflettori sulla grave emergenza che pesa sulla nostra città da diverso tempo. Abbiamo per le nostre strade oltre 15mila immigrati clandestini. Una situazione non più tollerabile verso la quale la mia amministrazione è impotente senza il giusto appoggio dello Stato».

Il sindaco ha precisato di attendere ancora la convocazione ad un tavolo istituzionale per rappresentare le problematiche legate all’immigrazione, all’ordine pubblico e tante altre questioni che le amministrazioni comunali non possono affrontare. «Rinnovo l’appello al Ministro Maroni – al quale va tutta la mia stima affinché ci aiuti a liberare la nostra città dai clandestini che spesso si trasformano in spacciatori e delinquenti». Un primo appello a Maroni, Scalzone lo formulò pochi mesi fa, dopo l’aggressione subita nei pressi della propria abitazione, quando tentò di allontanare dalla zona alcuni spacciatori di colore e un gruppo di tossicodipendenti. «Sono fiducioso nell’opera dello Stato che bene sta facendo in altre parti, tuttavia, se dovesse servire, siamo pronti a trasformare Castel Volturno in una nuova Rosarno – afferma Scalzone – perché siamo letteralmente invasi da immigrati. Se Maroni non interviene siamo costretti a difendere il nostro territorio da soli. I buonisti – precisa Scalzone – dicono che gli extracomunitari sono una risorsa: è vero sono una grande risorsa per coloro che li sfruttano nel lavoro nero, per coloro che speculano con le cosiddette attività di assistenza e di beneficenza, per le organizzazioni criminali di camorra e di mafie extracomunitarie».

Giancarlo Izzo
08 settembre 2010

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.