Castel Volturno- La memoria corta sui rifiuti

Era il 1993 e l’ottimo giornalista Raffaele Sardo, già denunciava cosa stava succedendo nel mondo dei rifiuti, svelando ciò che molti ignoravano, o facevano finta di non sapere, facendo luce su massoneria deviata e camorristi….ma era il tempo dei muri di gomma, e da allora troppo omertà e troppe connivenze hanno consentito tante morti innocenti. Sono anni che c’è gente che si è esposta e continua ad esporsi, senza mai chiedere primogeniture o partecipazione a tavoli privilegiati senza avere nessuna competenza tecnica…

Troppi protagonismi, hanno fatto perdere credibilità a tutti i movimenti impegnati nel settore, di gente che solo da poco si è accorta di cosa succedeva nelle nostre terre. Nessuno mette in discussione la buona fede di tanti cittadini che ignoravano questi fenomeni, come non si discute la buona fede di tutti coloro seriamente impegnati in associazionismo e volontariato  …

Ma molti personaggi sono diventati insopportabili, gente continuamente presente , senza storia e  riscontri, continuano a mettersi in prima fila e con l’arroganza di rappresentare tutte le associazioni e i movimenti ambientalisti.

Noi crediamo che molte cose siano cambiate in questi anni, principalmente una forte consapevolezza sociale fatta da cittadini attivi e a magistrati e forze dell’ordine eccellenti, pertanto ognuno svolga il suo compito ma nel rispetto dei ruoli diversi che ci vedono impegnati e senza personalismi che sicuramente non aiutano.

” https://www.youtube.com/watch?v=4iRMzXMhmrw (Questo è un video di RAI 2 dove denunciavo l’inquinamento provocato dalla SOGERI, una delle discariche più pericolose d’Italia … ed ancora oggi, nonostante progetti approvati ed altro, i lavori di bonifica non iniziano, e la gente continua a morire. In silenzio e nei luoghi preposti continueremo ad essere presenti, a spronare, controllare e denunciare se necessario… ma senza ricerca di “medaglie”…

Tommaso MorlandoL'ombra di Gelli (2)

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.