Castel Volturno- Il sindaco Dimitri Russo in polemica con Tommaso Morlando

Il sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo , rivolgendosi a Tommaso Morlando fondatore del Centro Studi Officina Volturno e del periodico Informare, cosi si esprimeva:  “Perché a differenza degli altri che la legalità la esercitano virtualmente dietro una tastiera, in modo autoreferenziale, sbandierandola a destra e sinistra cercando consensi tra i i cosiddetti “professionisti della legalità”, io la esercito ogni giorno coi fatti, facendo il mio dovere nel miglior modo possibile. Siamo già in campagna elettorale?
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Dimitri Russo e i ragazzi della nostra associazione, indossa la nostra maglietta… Non era sindaco…

Premesso che ho sostenuto il sindaco Dimitri Russo e la sua amministrazione alle ultime elezioni comunali e lo rifarei (stando le stesse condizioni) perchè oltre lui come sindaco, c’erano tante altre persone meritevoli di fiducia insieme a lui, un progetto di giovani che lasciava sperare.
Personalmente con Dimitri Russo ho un rapporto personale fatto da antica conoscenza, anche perchè siamo stati insieme durante l’amministrazione con il magistrato Nuzzo, io assessore e lui consigliere, anche se mi  dimisi nel 2007 (dopo 3 anni) e lui continuò fino alla fine.

Ho avuto nei suoi confronti sempre un atteggiamento di simpatia, ma nulla di più per poterlo conoscere realmente.
Sono passati tre anni dalla sua elezione, e finora il suo operato mi ha molto deluso, portatore di polemiche sterili e inutili, come quelle che da tifoso della Juve andava a promuovere un corteo sotto la sede del Napoli per festeggiare lo scudetto  e sbeffeggiare i tifosi e i cittadini napoletani…. ed altre prese di posizioni che hanno portato unicamente danno alla comunità e spesso del ridicolo unicamente per esposizione personale. Spesso si è vestito da sceriffo, andando ben oltre i suoi compiti istituzionali, a tal punto da perdere giudizi in cause da lui promosse, ma a pagarne le spese sono stati i cittadini. Tutte cose dette personalmente e con la solita lealtà.

Per questo ed altri motivi, che non possono essere spiegati in uno scritto ha perso la mia fiducia,ritenendolo incapace come sindaco, punto !

Ma perchè questa nota… e perchè la rendo pubblica?

Sono preoccupato da quest’attacco personale, immotivato ed ingiustificato, che coinvolge tutta l’associazione ed il nostro operato.
Mi chiedo e chiedo… il sindaco della mia città mi accusa di protagonismo? Cercherei consensi tra i  cosiddetti “professionisti della legalità“?

Chi sarebbero costoro… ???

Un sistema che nei miei confronti già è stato ignobilmente usato in passato, e regolarmente denunciato, proprio per difendere lui , il candidato sindaco Dimitri Russo,dagli attacchi di camorristi, a tal punto che ne fu interessata la procura e la DDA di Napoli attraverso il PM Landolfi dove eravamo entrambi parte in causa e più volte ascoltati dall’antimafia di Caserta.

Oggi la stessa persona afferma che faccio propaganda virtuale e sono autoreferenziale ???

Mai avrei creduto che un simile comportamento, sistematico della vecchia politica e dei vecchi poteri, potesse essere usato in modo tanto ignobile quanto cattivo e personale da questa persona che oggi è sindaco di questa città.

Ancora, cosa c’entrano le elezioni? La paura che possa partecipare a future competizioni? Sarebbe un mio diritto,  nonostante che ho sempre detto e scritto che dal 2009, da quando sono uscito dall’IDV e lasciato Antonio di Pietro sono fuori dai partiti e dalla politica attiva.

Spero che siano esternazioni fatte inconsciamente, in modo superficiale, e che possano essere chiarite in un incontro che da tempo avrebbe potuto e dovuto fare personalmente e chiedere a questi suoi sostenitori cosa fosse successo, ed i motivi di questa perdita di fiducia.
Invece come tutti coloro che arrivano anche ad un minimo di potere, si sento inviolabili ed intoccabili ed in diritto di scegliersi gli avversari.

Infine di questa polemica sterile e senza senso, ne avrei fatto volentieri a meno, ma rivendico il diritto sacrosanto di poter dissentire e argomentare tutto ciò di cui è interesse comune e  un diritto giornalistico e che molti vogliono ignorare, ma senza MAI essere prevenuto verso alcuno.
Pertanto ho il dovere di spiegare non solo a coloro che partecipano alla nostra associazione, che indirettamente vengono chiamati in causa unicamente perchè ci diamo da fare (pazzia totale)  ma anche a chi ci segue e ci stima per ciò che facciamo da semplici cittadini e in difesa del territorio e  nonostante i Dimitri di turno, continueremo a fare.


Tommaso Morlando