Castel Volturno- Il sindaco Dimitri Russo denuncia l’inferno esistente nella sua città…

Il sindaco Dimitri Russo denuncia l’inferno: strade sporche, terreni incolti, scarichi fognari a cielo aperto, attività commerciali abusive e, soprattutto, esseri immondi, violenti, volgari, incivili.

Dimitri sindaco

Dalla pagina ufficiale di Fb del sindaco di Castel Volturno preleviamo questa nota e l’allegato articolo de il Mattino che riporta l’increscioso episodio accaduto.

Leggere questa nota è molto triste, forse è lo sfogo realistico è la consapevolezza che “idealizzare” certi fenomeni senza un progetto istituzionale, mezzi è sostegno per amministrarli è contraddittorio e irrealistico oltre che demagogico. Nel leggere la relazione stilata e inviata ai ministeri  romani sulla realtà della nostra città , scrive: ” (…)

Il sottoscritto crede, invece, che gli immigrati siano una grande risorsa per la Città di Castel Volturno, che potrebbe divenire un esempio unico in Italia  di vera integrazione, una sorta di New York Italiana.


Oggi, di fronte ad associazioni,alcuni amministratori seriamente impegnati, funzionari, impiegati comunali,  imprenditori e cittadini che credono nel recupero di questa città, impegnandosi quotidianamente con risorse proprie e con tanti sacrifici, pur di recuperare quel minimo di vivibilità che viene dalle piccole cose, ed anche per buone notizie per l’inizio di grandi opere, e in modo particolare per l’ambiente e la balneabilità… pertanto,leggere questa conclusione senza speranza per il futuro: “(…) Quando non ci sarà più spazio per loro(immigrati clandestini e delinquenti ndr.), ovvero immobili non più liberi o a basso prezzo (abbiamo 45.000 vani censiti) , e ritorneranno le persone perbene, allora Castel Volturno avrà un nuovo volto e una speranza di rinascita.”


Dopo una simile conclusione muore anche la speranza.  Forse si tratta di uno sfogo dovuto all’episodio increscioso che l’ha turbato, un momento di sfiducia particolare… ma da una pagine ufficiale di SINDACO, occorre responsabilità prima di mettersi a fare il reporter di giornata, e in momenti oggettivamente tanto difficili, occorre valutare anche le virgole e a non correre il rischio, di distruggere quella speranza, che nonostante tutto e tutti , ancora riempie i cuori di tanti cittadini anche se coscienti e consapevoli delle difficoltà che ben conoscono ma senza mai illudersi che si possano risolvere senza un impegno straordinario e l’unione di tutte le componenti sociali e politiche del territorio.

Tommaso Morlando
Redazione Informare 
Dimitri Sindaco

Ho sempre detto, e continuerò a dirlo, che il più grande problema di Castel Volturno, è la “qualità” umana di tanti, troppi cittadini e immigrati che vivono di espedienti, ai margini della legalità, facendo leva sulle loro condizioni sociali ed economiche che hanno importato dai loro paesi di origine. Continuamente giungono a Castel Volturno individui che di civile, e spesso di umano, hanno poco o nulla. Le abitazioni a fitti irrisori, molte delle quali abbandonate e quindi liberamente occupabili e la mancanza di controllo, sono una calamita troppo forte per non essere attratti. E allora si viene a Castel Volturno a fare di tutto e di più. Ieri nel giro di pochi metri c’era l’inferno: strade sporche, terreni incolti, scarichi fognari a cielo aperto, attività commerciali abusive e, soprattutto, esseri immondi, violenti, volgari, incivili. Impensabile che questi possano pagare minimamente una tassa comunale. Quando non ci sarà più spazio per loro, ovvero immobili non più liberi o a basso prezzo, e ritorneranno le persone perbene, allora Castel Volturno avrà un nuovo volto e una speranza di rinascita.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.