Castel Volturno, su “Il Fatto Quotidiano” uno speciale sulle mafie con le foto di Giovanni Izzo

Giovanni Izzo foto su Castel Volturno

Da “Il Fatto Quotidiano” un articolo su Castel Volturno
Portate all’attenzione internazionale le problematiche locali attraverso un reportage fotografico


Un vero cazzotto allo stomaco, inutile nasconderlo, ma rappresenta una parte di realtà, drammatica, che va affrontata su tavoli nazionali ed internazionali, sperando che non sia troppo tardi. Da Gomorra di Saviano a quest’ultimo servizio fotografico, il nostro territorio è un set cinematografico e fotografico perfetto, pertanto inutile lamentarsi, è naturale che avvenga, ma non tutti agiscono unicamente a scopo di auto-promozione o peggio commerciale, dietro alcuni di questi speciali ci sono anche motivazioni completamente diverse, che vanno conosciute prima di sindacare l’impegno delle persone. Questo è il caso dell’autore del servizio fotografico che viene pubblicato sul FQ: Giovanni Izzo, di seguito pubblichiamo le sue dichiarazioni riprese dal suo profilo Facebook.

Alcune persone, a seguito del mio mostra in Inghilterra nell’university di Bath, mi hanno accusato di aver denigrato la MIA TERRA. Egregi signori incravattati, io non sto denigrando la mia terra. No. Io ne sto facendo conoscere le problematiche, serie, accendendo i riflettori su di esse, a differenza di chi preferisce “nasconderle” E poi: cosa dovrebbe fare un professionista, un cittadino comune, un uomo, un padre di famiglia, se non “denunciare” questo avvilente stato di cose? Questo è il nostro compito, il compito che dovrebbe accollarsi ogni singolo individuo! Denunciare per cambiare. Le cose che racconto da tempo esistono veramente e fanno paura. Quando andavo in giro per fotografare “certe situazioni”, qualcuno mi diceva: «Fotò, ma po’ ‘sti cos ‘aropp ‘e facite ascì ncopp ‘e giurnal, o facit comm ‘e politici, ca venene, fann sul chiacchiere c’apprummettne ma po’ nun cagne mai niente?. Cà nun ce vulimm stà chiù perchè è diventato impossibile vivere. Allora, facit vrè ‘a tutt ‘o munn comm stamm cumbinat: drog, prostutuzion, mariulizzie e tutt ‘o riest appriess! Facit vrè cà nun funzion ‘o riest e nient. E figlie nuostre, e figlie vuostre, che futur ponn avè?»
Continuerò a documentare con la mia macchina fotografica, a denigrare – se a voi fa più comodo pensarla così – perché VOGLIO che la mia/nostra terra ritorni ad essere la CAMPANIA FELIX che era un tempo.


Noi da sempre apprezziamo il professionista Izzo, e possiamo solo dirgli di continuare a fare il suo lavoro, sperando che abbia sempre il tempo da dedicare alle nostre terre e che le sue foto da bianco e nero diventino di mille colori. Noi gli siamo solidali e vicini perchè la buona informazione quando diventa denuncia costruttiva è solo positivo.

di Tommaso Morlando

Giovanni Izzo


About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.