Castel Volturno – Emergenza rifiuti: Sotto assedio le periferie del comune

I cittadini del comune di Castel Volturno sono in ginocchio.

La situazione in alcune località del paese è diventata insostenibile. Quella di Castel Volturno è un emergenza rifiuti che non sembra mai voler giungere al termine. Non basta più il sostegno di associazioni e dei cittadini perbene. L’illegalità regna sovrana in un comune senza alcun tipo di controllo. L’amministrazione comunale non sa più che pesci prendere, troppe sono state le delusioni come troppe sono state le notte insonni passate dai volenterosi assessori del comune in giro per il litorale cercando di stanare i deliquenti che quotidianamente sversano random ogni tipo di rifiuto, rendendo così il lavoro un inferno senza fine.

La foto nel riquadro in alto raffigura il tipico scenario che ogni giorno gli abitanti del Parco Lagani (via siracusa, via catania, via messina ecc…) sono costretti ad ammirare. Posti come questo, a Castel Volturno, sono tanti.

La differenziata è partita già da un bel po’, ma sono davvero in pochi quelli che rispettano le regole cercando cosi di creare un ambiente quanto più vicino alla normalità. Il problema vero sono gli irregolari e quelle persone che decidono di spostarsi dai paesi limitrofi a quello domiziano solo perchè cosi si è più tranquilli, e non sono costretti a subire quelle “rotture di scatole” che al resto d’Italia piace chiamare “legalità”.

L’amministrazione comunale e i “buoni” cittadini da soli non riescono a far fronte ad un’emergenza cosi massiccia. Sul territorio non c’è controllo , o meglio lo stato è completamente assente. E’ necessaria istituire una Task Force per coadiuvare l’operate delle forze pubbliche che già operano sul territorio.

Sversamento rifiuti, prostituzione, irregolari, occupazione prime e seconde case, furto dell’energia elettrica. Sono tutti problemi che quotidianamente impegnono le forze dell’ordine, ma il numero cosi elevato di illeciti non permette di poter vigilare su tutto il litorale.

Sinceramente non so fino a che punto i cittadini possono continuare a vivere in queste condizioni.

Un cosa è certa. Non c’è da meravigliarsi se un giorno chi ha creduto fino in fondo in questo territorio decide di gettare la spugna e andare via; andando in un posto migliore e per cosi dire “alla ricerca della normalità”.

 

 

Vincenzo Lo Cascio

 

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