Castel Volturno- Dimitri Russo spiega le nomine dei nuovi assessori.

Dopo la revoca degli assessori sono passati troppi giorni per la nomina dei due nuovi sostituti. Un ritardo che ha “imballato” l’attività amministrativa già di per sé lenta per le carenze strutturali dell’ente. Le deleghe dei due assessori allontanati comprendevano del resto attività cruciali. I cittadini, ma soprattutto i consiglieri, non possono e non devono più aspettare. Non era mia intenzione, almeno inizialmente, fare un rimpasto di giunta, ma i comportamenti dei due precedenti assessori non mi hanno lasciato scelta. Le dichiarazioni dei due,  successive alla loro rimozione, cattive, false e calunniose, dimostrano che ho fatto la scelta giusta. Stanno, per puro spirito di becera vendetta, insinuando sospetti per delegittimare l’amministrazione.

La sostituzione di Paola Coen è stata semplice e naturale. La ricerca del nuovo assessore, infatti, è stata ricondotta nello stesso Partito Democratico. La mia preferenza, come già annunciato più volte, è ricaduta su Franco Traettino a cui sarà affidata, se accetta,  anche la carica di vicesindaco. Con la saggezza mostrata fin da subito, Franco avrà  il compito di coordinare e raccordare l’attività della giunta con i gruppi consiliari. Spetta a lui il compito di verificare lo stato di avanzamento degli obietti, pochi ma importanti, affidati ai singoli assessori.

La sostituzione di Flavio è stata la causa principale del ritardo. Dietro Flavio non c’era, e attualmente non c’è, un gruppo in cui potevo scegliere o concordare una alternativa. La lista Ondanova, nata come satellite alla coalizione, è finita con il risultato elettorale, lasciando la sola Giuditta in rappresentanza della stessa. La lista fu costruita da Luca Coen e Salvatore Marcello, passato entrambi nel PD. Su  Giuditta come assessore ho riflettuto tanto, l’ho incontrata spesso in questi giorni. Giuditta ha dimostrato un grande senso di responsabilità dando al sua disponibilità ad entrare in giunta,  ma assieme abbiamo deciso di fare un percorso per una scelta esterna a questa maggioranza, in particolare nel settore ecologia che resta la criticità più evidente. Una assessore esterno capace di  farci fare un salto di qualità. Purtroppo non sono riuscito a trovare la persona che sia capace di farsi ammazzare, come me, per questo territorio. E’ inutile nasconderlo, qualsiasi soggetto esterno a questa maggioranza, o ancor più a questo territorio, non sarebbe mai spinto dalla passione e dall’amore per un tale incarico. Ed oggi, in carenza di risultati, il principale obiettivo che mi sento di perseguire e che ha priorità su tutto, è quello di ritrovare un assetto in cui  emerga  l’aspetto motivazionale, passionale e capacità di fare gruppo.

Voglio nella mia squadra chi mette al primo posto il bene del territorio, sacrificando la sua vita privata, uscendo anche fuori dagli schemi classici della politica e del relativo ruolo istituzionale. Lì dove spesso mi sono collocato anche io. Voglio una persona che mi stimi nella mia interezza, con tutti miei lati negativi,  che mi suggerisca idee e che sia capace di difendermi sempre e comunque, anche quando faccio “cazzate”. Voglio una persona leale al mio fianco.  Voglio una persona che si sente parte di questa squadra al 100%, senza riserve e senza retro pensieri.

Voglio una persona che crei di nuovo quel ponte tra il centro storico e Pinetamare. Voglio una persona che non si risparmi. Voglio una sala piena di gente in Consiglio comunale quando annuncerò il suo nome. Voglio vedere le sue lacrime quando lo comunicherò alla sua città. Voglio emozionarmi di nuovo per una scelta fatta col cuore e non con il manuale Cencelli.

Se chiudo gli occhi e penso a tutte queste cose, non posso non vedere Anastasia.  Con Anastasia ho condiviso ogni momento di questa  avventura. Lei c’è sempre stata, nei momenti bui e in quelli felice. L’ho avuta sempre al mio fianco. Ho dato sempre per scontato che lei appoggiasse ogni mia iniziativa. Così è stato. Anche per quelle più strambe e fuori dal comune.

Si è impegnata nel settore più delicato, quel settore che quotidianamente sortisce critiche da parte dei cittadini. E’ andata avanti e indietro su tutto il territorio, nei viali, nei condomini, prendendosi questa grande responsabilità che ad un consigliere potrebbe non spettare ma che, nelle condizioni in cui stiamo, dovrebbe essere di stimolo anche per gli altri. I risultati  ottenuti, numeri straordinari e inequivocabili, confermano le sue doti: mediazione, costanza, caparbietà, capacità di coinvolgere, spirito di sacrificio. Tutte doti già note a me e ai cittadini. Non a caso è stata la prima eletta. Non a caso in questi mesi in cui ha “mollato” la sua delega, sono iniziate le prime contrapposizioni forti con la Senesi.  Non a caso anche Solino ha perso l’entusiasmo di sempre.

Capisco e comprendo, dopo tante riunioni, incontri e consultazioni, che questa scelta esce fuori dagli schemi della classica politica, e che avrà ripercussioni politiche, ma noi  abbiamo vinto gridando fortemente alla nostra città che eravamo tutta un’altra storia.  Mai più scelte condizionate, mai più scelte dovute. Del resto la scelta iniziale degli assessori l’ho fatta  lontana dai partiti e dalle liste, scegliendo un criterio tutto mio, nuovo in questo comune e forse in tutta la provincia. Un criterio giusto, che rivendico con forza, importante in quelle condizioni di partenza. Oggi le condizioni sono cambiate, ma con la stessa autonomia sento il bisogno di scegliere di nuovo col cuore, convinto di fare la scelta più giusta per questo territorio.

Ho cercatoin questi mesi di trovare una soluzione condivisa da tutti, ho cercato di affidarmi alla razionalità. Ho cercato di snaturarmi trovando una soluzione “tampone”. Ma nelle ultime ore, ho avuto una reazione quasi di rabbia verso me stesso, perché mi apprestavo a fare una scelta che dentro di me sapevo non essere quella giusta. Era la scelta più giusta politicamente: rappresentanza ad Ondanova, equilibrio per le cariche tutelato e assessore tecnico “neutro”. Ma non era la scelta che volevo. Voglio continuare ad assumermi tutta la responsabilità della scelta, come sempre. Con i miei tanti difetti, con le mie mancanze, con la mia caparbietà, sono comunque il Sindaco su cui grava ogni responsabilità. Se fallisce questa esperienza fallisce prima di tutto il Sindaco Dimitri e non certo i singoli componenti dell’amministrazione. La scelta dell’assessore è troppo personale per ricondurla soltanto nella sfera dei patiti e delle logiche di rappresentanza, dei numeri e delle conseguenze sugli scenari futuri. Chi come me sceglie per Castel Volturno non potrà, almeno in pieno, dissentire dalla mia idea.

Chiedo, pertanto, ai cittadini e agli amministratori il rinnovo della fiducia.

Castel Volturno
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About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.