Castel Volturno – A SEL la delega dei beni confiscati alla camorra

logo-SelDelega ai beni confiscati per il Consigliere SEL (Sinistra Ecologia Libertà) Alessandro Buffardi.

 

Castel Volturno accoglie il più alto numero di beni confiscati di tutta la Regione Campania e tali beni si estendono indistintamente lungo tutto il territorio. Grazie alla legge n. 109/96 è ormai noto il forte potenziale di cui godono queste strutture e molti sono gli esempi italiani di valido riutilizzo e valorizzazione del patrimonio confiscato alle mafie. Ad oggi, per quello che è nelle nostre conoscenze, a Castel Volturno sono presenti circa 111 beni confiscati e, di questi, circa 59 sono ancora sotto la gestione dell’ Agenzia Nazionale. I vari problemi “burocratici” legati agli immobili in gestione (ipoteche, condoni ecc.), causano un grave arresto per quanto riguarda la pratica di riassegnazione e contribuiscono in maniera massiccia all’ ormai famoso abbandono dei beni. Tra gli esempi più eclatanti di immobili ancora da destinare al Comune di Castel Volturno, si evidenzia senza dubbio il Parco Allocca, un enorme comprensorio costituito da 34 ville confiscate e un lago artificiale. Nel 2010 l’Università degli Studi di Napoli Federico II ha espresso la volontà di prendere in gestione circa 10 unità di questo comprensorio per poter sviluppare un polo di Scienze Sociali, ad oggi tale progetto è rimasto nei cassetti degli uffici comunali a causa del completo disinteresse da parte delle autorità locali. Su Parco Allocca, infatti, sono presenti molte problematiche di natura burocratica ed in particolare quelle legate al condono delle unità immobiliari che ne impediscono il trasferimento al patrimonio dell’ Ente Comune. Tuttavia, come già detto, aldilà delle varie difficoltà, fino ad oggi nulla è stato fatto per la risoluzioni delle suddette, infatti, secondo l’ Art. 51 comma 3-ter del vigente Codice Antimafia, “qualora sussista un interesse di natura generale, l’Agenzia può richiedere, senza oneri, i provvedimenti di sanatoria”, quindi, secondo il mio parere, sarebbe semplicemente bastato interfacciarsi con l’Agenzia Nazionale per trovare la soluzione. Nelle prossime settimane, in qualità di Consigliere delegato ai beni confiscati, mi recherò alla Agenzia Nazionale per discutere circa la risoluzione delle varie questioni di natura amministrativa e gli obiettivi da perseguire al fine di una concreta rivalutazione del patrimonio confiscato alle mafie nelle disponibilità del Comune di Castel Volturno. Nel corso dell’incontro, sicuramente sarà necessario non trascurare altri aspetti, come ad esempio i beni aziendali, quali possibili fonti di reddito e di lavoro e, non in ultimo, i beni mobili che, se trasferiti allo stesso Comune di Castel Volturno, consentirebbero la risoluzione di “carenze” ormai non più rimandabili, fra tutte il trasporto scolastico. Nei giorni scorsi, grazie anche all’ aiuto del Consigliere Rosa Raimondo, sono già partite le opere di censimento dei beni confiscati nelle disponibilità del Comune, molti già sono stati i risultati positivi di questa indagine che ci ha consentito di individuare, oltre a quelli già noti, altri immobili, terreni e quote societarie che per un motivo o per un altro mancavano all’ appello; una volta terminata questa fase, partiremo subito, grazie anche all’aiuto volontario dell’ associazione Libera, con la quale già si è tenuto un interessante tavolo di lavoro, alla mappatura dei beni e alla creazione di un sistema di geolocalizzazione accessibile dal sito del comune, tramite il quale sarà possibile accedere a foto, coordinate e a tutte le informazioni necessarie e disponibili sui beni in questione. Tutto il lavoro svolto, successivamente, consentirà all’ Amministrazione di poter gestire in maniera più completa e controllata la riqualificazione dei beni confiscati (soprattutto in vista dei nuovi PON) e la successiva assegnazione tramite bando ad evidenza pubblica. Come Sel, quindi, riteniamo opportuno ripartire dai beni confiscati, non solo come semplice simbolo della lotta di questo paese alla malavita organizzata ma anche e soprattutto come opportunità e risorsa concreta per i tanti giovani del territorio.

 

Maurizio Fabiani (segretario circolo SEL E. Berlinguer – Castel Volturno)

 

Una delega, per il nostro consigliere SEL Alessandro Buffardi che va ad una persona da sempre impegnata in questo contesto, da anni Alessandro non solo ci mette la faccia ma anche il cuore ed il duro lavoro, quindi un degno riconoscimento alla persona e al suo impegno. L’uso sociale dei beni confiscati è per il circolo SEL Castel Volturno un punto di grande interesse, in quanto attraverso il riutilizzo di questi beni si può dare sostegno concreto alle nostre battaglie che vanno verso la valorizzazione dei beni comuni per scopi sociali, puntando al miglioramento dei servizi e quindi della qualità di vita dell’intera cittadinanza. Sono certo che questa delega porterà notevoli contribuiti in questo senso.

Non mi resta che augurare al nostro Alessandro buon lavoro, assicurandogli la vicinanza e la collaborazione dell’intero circolo SEL di Castel Volturno.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.