Castel Volturno- A cosa servono i soldati in strada se il controllo del territorio non è possibile?

Informareonline-intervista-2
Castel Volturno- No ai soldati ma rafforzamento delle forze dell’ordine esistenti con mezzi ed economie, tali da garantire un controllo del territorio h24 magari attraverso un unico coordinamento.


Chiediamo il sostegno di tutte le forze politiche e sociali, abbiamo pagato tantissimo in termini di criminalità da parte del clan dei casalesi, adesso non si può abbandonare il tutto e lasciare i cittadini soli. 
NON si consenta che muoia anche la speranza. Un territorio che vive di emergenze continue dove giàè fragile l’equilibrio tra autoctoni e immigrati, si è sovrapposta un escalation senza precedenti di reati predatori. Furti in appartamento, in locali pubblici e attività commerciali, rapine, danneggiamenti alle auto in sosta, sono divenuti desolatamente il filo conduttore che accomuna le varie zone del territorio ed in particolare in Pinetamare. La frequenza di questi eventi odiosi ed insopportabili, anche in orari diurni, dimostra la recrudescenza del contesto locale ma anche l’impossibilità di farvi fronte in maniera efficace.La popolazione inerme chiede risposte concrete e rapide prima che la rabbia e la legittima frustrazione dei cittadini e commercianti si tramuti nella voglia di farsi giustizia da se. Si richiedono interventi organici per garantire il controllo del territorio.P.s. Tra domenica e lunedì la banda di ladri criminali che opera da tempo in Pinetamare, ha colpito ancora, questa volta è stato un negozio ad essere svuotato.
Pinetamare dall’alto
So di riunioni di maggioranza in amministrazione che stanno discutendo sulla problematica e anche su eventuali soluzioni. Attendiamo delle risposte ufficiali ma senza rinunciare ad ogni possibile azione di denuncia verso gli organi preposti.
 

Faremo girare questa nota inviandola in  tutte le sedi istituzionali… nella speranza di essere ascoltati.

di Tommaso Morlando

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.