Gli ultimi tre spettacoli del mese di aprile al Teatro Civico 14 di Caserta

Tre eventi di rilevanza durante gli ultimi giorni di aprile 2017 presso il Teatro Civico 14 di Caserta, l’uno con una tematica diversa dall’altro: una riflessione filosofica sul ”disagio moderno”, la rivisitazione in chiave maschile del mito di Filomena Marturano e un dramma.

RELAZIONI è il progetto a firma del Teatro Civico 14 che raggruppa eventi e spettacoli di compagnie e gruppi con le quali il Teatro Civico 14 ha un lungo e duraturo rapporto di collaborazione, un progetto che vuole essere un ponte di crescita e arricchimento reciproco, di confronto e stimolo professionale, tematico e artistico.

A seguire, i prossimi eventi di tale stagione teatrale.

Il 21 aprile è la volta di NEVROTIKA VOL. 1-2-3, scritto e diretto da Fabiana Fazio, con Fabiana Fazio, Valeria Frallicciardi, Giulia Musciacco, assistente della regia Angela Carrano. NEVROTIKA attraversa quelle che sono le conseguenze di una società sempre più malata, dove le nevrosi sono principalmente un disturbo dell’adattamento. Un lavoro fatto di varie tappe, al fine di creare un ironico catalogo di disadattati di tutto il mondo. FUJE FILUMENA, il 22 aprile, è una riscrittura al “maschile” del mito di Filumena Marturano che apre scenari assolutamente inediti del testo eduardiano. FUJE FILUMENA è prodotto da Magnifico Visbaal Teatro di Benevento, scritto e diretto da Peppe Fonzo, è interpretato da Luigi Credendino. Il 23 aprile, Elvira Frosini e Daniele Timpano sono i registi e interpreti di CARNE, scritto da Fabio Massimo Franceschelli. Lei è vegetariana, o forse vegana, vagamente antispecista. Lui è un inguaribile carnivoro e accetta la “dialettica del sangue” come principio esistenziale.

Liberamente ispirato agli scritti dello psicologo e filosofo Paul Watzlawick (Istruzioni per rendersi infelici) e a quelli dello psichiatra, psicologo e antropologo cileno, Claudi Naranjo (Carattere e Nevrosi), NEVROTIKA VOL. 1-2-3 è frutto di una riflessione su quelle che sono le conseguenze che una società “sempre più malata” come la nostra può avere sui singoli individui. Se è vero – scrive Fabiana Fazio nelle note allo spettacolo – che le nevrosi sono principalmente un “disturbo dell’adattamento”, NEVROTIKA VOL. 1-2-3 si propone di attraversare, con uno sguardo ironico, tagliente ed esorcizzante, i vari aspetti di questo “moderno disagio”, con un lavoro che prevede varie successive tappe, ecco perché la divisione in “volumi”, al fine di creare un vero e proprio catalogo completo dei disadattati. Un lavoro in divenire, insomma. Un piccolo ironico tuffo nell’inconsapevolezza, che ci rende vittima di noi stessi, delle nostre piccole o grandi nevrosi e del tempo in cui viviamo. Lo spettacolo sarà portato in scena venerdì 21 aprile alle ore 21:00.

Sabato 22 aprile alle ore 21:00, è la volta di FUJE FILUMENA, scritto e diretto da Peppe Fonzo, con Luigi Credentino.
Una riscrittura al “maschile” del mito di Filumena Marturano che apre scenari assolutamente inediti su un mondo già ampiamente frequentato da grandi autori, ma in riferimento al genio di Eduardo ricontestualizza in maniera inevitabilmente tragica e comica allo stesso tempo – come sempre fa la napoletanità fosse proprio col mondo dei travestiti – una storia di dolore e di sberleffo, di amore e risentimento, di patimenti e vendette. Il testo gioca sul filo del rasoio, sposta il baricentro mettendo in evidenza la distanza tra due “signorine” di epoche diverse: quella di oggi che vive in un contemporaneo di “munnezza”, alienazione, rassegnazione, ignoranza, angoscia; e quella della favola borghese Eduardiana, un archetipo che pare ormai lontano.

Domenica 23 aprile alle ore 19:00 viene presentato CARNE, scritto da Fabio Massimo Franceschelli, regia e interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano, disegno sonoro e musiche Ivan Talarico, collaborazione artistica Alessandra Di Lernia, assistente alla regia Sonia Fiorentini, progetto grafico Davide Abbati, missaggio e mastering Antonio Maresca – Fourth Mile Studio. ”CARNE – raccontano Elvira Frosini e Daniele Timpano – è innanzitutto un incontro tra due autorialità: quella del drammaturgo, Fabio Massimo Franceschelli, che scrive per noi un testo, definito dalle proprie visioni anche sceniche, e la nostra personale poetica. Abbiamo scelto di avvicinarci a F. M. Franceschelli astraendo alcune immagini ricorrenti nella sua drammaturgia e trasformandole in linee guida principali dell’impianto scenicoregistico. Della struttura drammaturgica lineare originale abbiamo sottolineato le divagazioni testuali, tentando di aprire narrazioni nella narrazione. Potremmo dire che astrazione ed estrazione siano state le prime coordinate su cui abbiamo operato. La nostra scrittura scenica, registica e interpretativa si è inoltre basata su un disegno sonoro e musicale elaborato per noi durante il lavoro da Ivan Talarico, scrittura nella scrittura, scrittura per la scrittura, capace di insinuare ulteriori suggestioni narrative. Ci sembra che questo incontro possa essere una “traduzione” di F. M. Franceschelli attraverso i nostri corpi e la nostra poetica.”

Alessia Giocondo

alessia.giocondo@gmail.com