Caserta. In 500 al secondo Focus sulla SLA: “Creare una nuova sensibilità verso questa patologia”

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                                                   In 500 al secondo Focus sulla SLA

                                          “Creare una nuova sensibilità verso questa patologia”

“Rispetto agli ultimi dieci anni c’è una grande evoluzione delle conoscenze. La genetica, le neuro immagini stanno dando della Sla un volto sempre più approfondito. Per quanto riguarda il processo delle conoscenze si può dire che questi sono anni molto fecondi, ma non si può dire lo stesso dell’aspetto terapeutico. Siamo ancora lontani da una terapia che si possa considerare veramente una cura. Ovvero qualcosa che possa bloccare o guarire da questa patologia”. A parlare è Maria Rosaria Monsurrò, neurologa e responsabile del Centro regionale campano di riferimento per gli ammalati di Sla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, a lei il compito di coordinare e chiudere i lavori del secondo Focus sulla Sla ospitato a Caserta nel Teatro dell’Aeronautica Militare che ha sede all’interno del Palazzo Reale. Circa 500 i partecipanti all’importante appuntamento promosso dalla Sophis e nato da un’idea di Lucio Matano e Alessandra Gagliardi con la preziosa collaborazione dell’Università Popolare di Caserta, di cui è direttore Nicola Troisi. A fare gli onori di casa il comandante della Scuola Allievi Aeronautica Militare colonnello pilota Veniero Santoro. Quindi, il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio, Giovanni Falcone presidente dell’Anafim sezione Caserta-Campania, Pina Esposito dell’Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale), Nicola Troisi presidente dell’Università Popolare di Caserta. A complimentarsi per l’iniziativa l’onorevole Giovanna Petrenga che in una nota inviata agli organizzatori ha voluto sottolineare “il suo sostegno”.

Commovente l’intervento di Antonio Tessitore 37 anni, presidente della sezione Aisla Napoli-Caserta, malato da più di 11 anni di Sla che non ha voluto mancare all’appuntamento. “La Sla – ha con l’ausilio di un comunicatore oculare – non è una malattia come le altre. Da alcune si può guarire, con altre devi imparare a convivere, altre ancora ti portano alla morte, magari lenta e dolorosa, ma nessuna è come la Sla che riesce ad ucciderti mentre sei ancora vivo. Il mio è un calvario ogni giorno devo lottare per la sopravvivenza”. Accanto a lui anche altri pazienti malati di Sla. Relatori esperti e qualificati hanno fornito il loro prezioso contributo alla discussione migliorando così la conoscenza sulla tematica. Tra questi: lo pneumologo Giuseppe Fiorentino dell’Ospedale Monaldi di Napoli, Paolo Banfi pneumologo presso il Centro Clinico Don Gnocchi di Milano. Quindi, la psicologa del Centro Clinico Nemo di Milano Gabriella Rossi, lo pneumologo Piero Ceriana della Fondazione Maugeri di Pavia.

“L’obiettivo principale del Focus – ha ricordato Matano – è stato quello di creare una nuova sensibilità verso la Sla tra i cittadini, le istituzioni preposte all’assistenza sanitaria, le associazioni dei pazienti, veicolando opportune e corrette informazioni relative alla gestione anche delle fasi problematiche della malattia”.  Il “Focus sulla SLA” anche quest’anno si è avvalso della collaborazione, tra gli altri, dell’Anafim sezione Caserta-Campania, della Seconda Cattedra di Neurologia della Sun, nonché del patrocinio dell’Aisla sezione Caserta-Napoli, della Regione Campania, del Comune e della Provincia di Caserta e dell’Asl di Caserta.

L’Ufficio Stampa