CASERTA CHIAMA POMPEI: Presidio alla Reggia di Caserta per salvare il patrimonio culturale della Campania

blocchiamo la reggiaCASERTA CHIAMA POMPEI: Presidio alla Reggia di Caserta per salvare il patrimonio culturale della Campania

CASERTA – Il nostro patrimonio culturale ed artistico, difeso strenuamente da associazioni e singoli, ha bisogno ancora di più di noi: per questa ragione manifesteremo sabato 14 Giugno dalle ore 10:00 alle 13:00 all’ingresso della Reggia di Caserta.

La rete di associazioni, da Caserta a Napoli passando per Pompei, scenderà in campo avendo dimostrato di avere a cuore il patrimonio artistico-storico-culturale-ambientale attraverso azioni-iniziative-sacrifici-lotte e soprattutto amore per la propria terra!

CASERTA>>CHIAMA>>POMPEII: dopo la prima #catenaumana partita dagli scavi di Pompeii il 4 maggio 2014 con il Comitato #Pompeimia, ora simbolicamente da Caserta CONTINUA quell’abbraccio fatto dalla rete di associazioni campane alla Reggia di Caserta icona e riferimento degli ultimi avvenimenti e testimonianza di un passato che non può morire in un tetto che cade dove nessuno sa perche’.

PER UN MINUTO BLOCCHEREMO SIMBOLICAMENTE LA REGGIA ED I SUOI INGRESSI.

L’Anfiteatro di Santa Maria, la Reggia di Carditello, l’Antica città di Cales, Palazzo Fuga, il Borgo di Vairano Patenora, Pompei, l’Acquedotto Carolino di Valle di Maddaloni, Liternum, Avella, le Ville vesuviane, il borgo di Carinola, i Siti Reali, i resti della Domitiana, Villa San Limato a Cellole, Sessa Aurunca con il suo Teatro ed un elenco lunghissimo che va dalle Ville vesuviane fino a Cuma, dal teatro romano a Benevento fino al Tirreno con Salerno e i templi di Paestum a e che continua ad arricchire il Patrimonio di questo territorio dovranno essere abbracciati.

Con la #catenaumana davanti la facciata della Reggia SOTTOSCRIVEREMO insieme un appello-proposta al Presidente del Consiglio, al presidente della Repubblica ed al Ministro dei Beni Culturali per chiedere formalmente di istituire una COMMISSIONE costituita da tecnici, esperti, associazioni ed esponenti della società civile, che vigili sui finanziamenti e sulle condizioni dei nostri monumenti, sui restauri e sulla gestione.
Inoltre CHIEDEREMO di dare vita ad una modalità legislativa/decreto attraverso cui Il MIBACT dia possibilità alle comunità locali, alle associazioni e ai singoli di occuparsi dell’arte e della cultura attraverso progetti economici d’impresa lasciando che siano essi stessi, che difendono oggi ed ora con passione e sacrificio, ad avviare quel circuito economico sui propri territori per implementare la diffusione della cultura attraverso un mercato del lavoro.

Le istanze delle singole associazioni insieme COSTITUIRANNO il documento che testimonierà sul tavolo ministeriale la volontà di rendere tangibile e fattivo il significato di Bene Comune e bene di Tutti e non meno importante Bene del territorio. L’arte e la cultura, identità di un territorio, risultano troppo spesso abbandonate soprattutto in questa parte della nazione! Da Roma in giù fondi e finanziamenti rallentano e talora scompaiono del tutto; non c’è comunità d’intenti nemmeno fra Enti Locali.

Abbiamo esempi positivi come l’Antica Cales, ritornata alla luce grazie alla silente e minuziosa attenzione delle associazioni, ma soffoca ed è in pericolo per le continue incursioni, depositi illeciti di rifiuti e piu’ di tutto l’incubo della Centrale Biomasse appena fuori dell’area archeologica.

CHIEDIAMO :
• il rispetto dell’ Articolo 9 della Costituzione che “tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione” in tutti i siti-monumenti-agglomerati storici-aree paesaggistiche abbandonate anche dagli stessi uffici locali del MIBACT;
• di strutturare leggi e modalità attraverso cui si crei un indotto economico che aiuti le associazioni a prendersi cura del patrimonio artistico-storico-ambientale-culturale-paesistico locale, una struttura di rete che metta a sistema percorsi, itinerari e luoghi, vincoli restrittivi delle aree, gestione diretta delle associazioni.
• Di creare un Marchio Territoriale della Cultura di Terra Felix che raccolga e unifichi finalmente , attraverso un adeguato progetto economico tutte le realtà che, attraverso l’arte e la cultura, vogliano creare impresa. Abbiamo abbracciato Pompei, abbracceremo il 14 giugno la Reggia e da li partirà il nostro cammino sugli altri monumenti e non ci fermeremo finché non saremo ascoltati.

Caserta 14 giugno 2014 #reteArt9