Casapesenna e Casal di Principe: In corsa per le elezioni del 25 maggio

903561_706907012703444_2110588218400257453_oInfervorano in questi mesi gli animi della gente di quei paesi come Casal di Principe e Casapesenna in cui finalmente, dopo circa 2 anni di commissariamento, si va al voto. Il commissariamento è stato percepito come un periodo di immobilismo, come un limbo ovattato in cui però si ha la sensazione, o quanto meno la speranza, che quella politica affaristica basata sui favoritismi sia seppellita e che sia risorta invece la voglia di mettersi in campo a servizio della comunità e all’insegna della legalità.   E così  la politica sembra rinascere da questo limbo, sembra  rinvigorirsi  ed esaltarsi su tutti i fronti. Ma l’esaltazione, se  da un lato  entusiasma e fa intravedere l’alba di una nuova era finalmente libera dai soprusi della criminalità e più forte dei divieti e dei pregiudizi che in questi anni hanno reso la classe dirigente torbida e collusa, la stessa esaltazione, sopratutto quando viene propagandata da quegli stessi personaggi che, in un modo o nell’altro, hanno fatto parte di quel sistema colluso e oppressivo, preoccupa.   Così gruppi politici, vecchi e nuovi, si integrano e si accorpano sotto nuovi volti, oppure decidono di restare autonomi per incarnare in maniera assoluta l’alternativa al vecchio. Insomma, questa campagna elettorale così importante per questi paesi sembra vertere  principalmente sul confronto tra vecchio e nuovo; e mentre che il vecchio viene ripudiato, sul nuovo pullulano a valanghe promesse e propositi, più o meno credibili. Filomena Diana       Casal di Principe Casal di Principe è un paese di circa 20.000 abitanti che andrà al voto  il 25 maggio e  i preparativi per il cruciale appuntamento si stanno muovendo già da qualche mese in maniera palese. Aprile è stato il mese in cui si sono aperte le campagne elettorali, il mese dei confronti e dei primi e abbozzati stiramenti dei programmi elettorali messi appunto dai vari aspiranti sindaci. Scende in campo Renato Franco Natale, convinto dalle numerosissime firme iscritte sotto quel documento che ha riconosciuto in lui un punto di partenza per una politica di “crescita” e non più solo di “repressione” e che letteralmente ha chiesto all’ex sindaco di riproporsi per le nuove elezioni ed essere espressione di tutte quelle forze che in questi anni non hanno mai smesso di impegnarsi, sperimentando già possibili programmi di risanamento sia per l’urbanistica degradata, sia per il risanamento di diversi problemi legati all’ambiente, sia per quel rinnovo culturale di cui tanto si parla e si è parlato.  Ad appoggiare la candidatura di Natale, le tre liste “Ricostruiamo” , “Casale Rinasce” e “Casale Cambia”. Il gruppo costruito intorno all’ex sindaco è di estrazione  diversificata che include centro destra e centro sinistra. Tra i nomi dei sostenitori affiorano Amedeo Capasso, già consigliere comunale in quota Pdl, presidente dell’Azione Cattolica di Casal di Principe e del Forum giovanile. Con Capasso, ad appoggiare Natale, troviamo il giovane designer Nicola Caterino,  impegnato in varie esperienze di riscatto del territorio messe in campo dalle associazioni. Caterino afferma: <<Renato Natale è un punto fermo, un incorruttibile che non fa promesse, ma mostra solo quello che è già stato sperimentato e si può fare. Se potessi descrivere la sua figura con una parola userei Concretezza>>. Accanto a Renato Natale per questa competizione elettorale, compare il volto di Elisabetta Corvino. A sostenere l’aspirante sindaco si sono schierate tre formazioni civiche: Primavera Casale,  capeggiata dal tecnico Vincenzo Noviello, Città Democratica,  rappresentatadall’avvocato Emilio Lanfranco e Progetto Casale  di Mimma Tonziello che vede anche l’apporto di tanti giovani e professionisti. La linea politica della Corvino vuole essere essenzialmente quella di mettere un freno alla frammentazione politica e civile e si dichiara disposta “al dialogo  con le forze oneste“. Altri nomi sono quelli di Enrico Maria Natale, sostenuto dalla lista civica “Casale c’è”. E intanto  qualcuno sospetta  la candidatura di Francesco Martino, avvocato e presidente dell’associazione ‘Inversione di marcia’, così come si suppone quella di Pasquale Pezzella, presidente della Pro Loco.  Più difficile, invece, la strada da percorrere per l’ex sindaco Pasquale Martinelli, la cui giunta comunale venne sciolta nel 2012 per infiltrazione mafiosa. Da questo quadro così variegato, non manca la voce dei grillini e il movimento 5 stelle di Casal di principe si fa vanti con il suo candidato Francesco De Angelis, sostenuto dal gruppo “L’alternativa“, la quale ha già  messo in piedi un progetto politico “per restituire a Casal di Principe quella dignità di paese che merita”. Filomena Diana

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.