Casandrino, Rocco Piscopo, premiato per la sua brillante carriera

Sossio Chianese (Sindaco di Casandrino) e Rocco Piscopo
Sossio Chianese (Sindaco di Casandrino) e Rocco Piscopo

Casandrino (NA). Lo scorso 29 luglio 2016 presso la Sala Consiliare del Comune di Casandrino il sindaco Sossio Chianese, il presidente del consiglio comunale, Nicola Chiacchio e l’assessore allo sport Lucia Pica, hanno premiato il giovane Rocco Piscopo per la sua brillante carriera e i risultati ottenuti in ambito sportivo.

Rocco Piscopo classe ’90, laureando in giurisprudenza, campione mondiale 2015/2016 disciplina di Kick-Light, maestro di Kick-Boxing. Rocco rappresenta quei ragazzi  che anche essendo di “provincia”, portano il nome del proprio paese nel mondo.
Gli abbiamo posto alcune domande:

 

A quale età e come ha avuto inizio la tua carriera?
«La Kick-Boxing è uno sport che si fa in tutte l’età dai 5 anni fino a quando l’età lo consente, è una disciplina aperta a tutti. Io ho iniziato da piccolissimo in una palestra di Casandrino ma non con la Kick-Boxing ma con il Jūjutsu. Poi ho girato un po’ di palestre dei paesi limitrofi, come Grumo Nevano, Frattamaggiore e Sant’Antimo facendo varie esperienze, e ora sono 13 anni che faccio questa disciplina».

Maestro di Kick-Boxing, cosa ti ha spinto a insegnare questa disciplina?
«Fare il maestro per me è stata un’esigenza, mi trovai in una situazione in cui il mio maestro storico non poteva più insegnare e mi ha aiutato a prendere questa decisione. In questo modo sono riuscito a trasmettere ai ragazzi ciò che provavo in quel momento e anche grazie al loro aiuto, supportandomi, ho iniziato questa carriera. Ora sono 5 anni che insegno arti marziali».

É più soddisfacente vincere o che i tuoi ragazzi vincano?
«Bella domanda (ride ndr). Sono due emozioni diverse, vincere un mondiale è un’emozione indescrivibile, io prima di vincere il campionato mondiale ho vinto due volte il campionato italiano, degli interregionali, galà internazionale, trofeo Magnum, trofeo Italia, ma vincere un mondiale è una gioia diversa, com’è diversa l’emozione vedere i propri ragazzi trionfare anche nelle gare minori. Vincere una qualsiasi gara e vedere un ragazzo festeggiare, per il risultato ottenuto, è una bellissima emozione e soddisfazione».

Cosa maggiormente ti ha insegnato questo sport?
«Lo sport mi ha insegnato tutto, devo dire che non è vero che fare sport significa tralasciare le altre cose, anzi lo sport è la base della vita dei ragazzi, insegnargli la disciplina, l’amore, lo stare attenti e avere dedizione verso questo sport significa farli cresce e maturare. Per me è una delle mie ragioni di vita quindi non posso fare altro che lodarlo».

di Gabriele Arenare 
gabriele.arenere@yahoo.it

About Gabriele Arenare

Classe '88. Laureato in Informatica (Tecnologie Multimediali), presso il dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Napoli "Parthenope". Diplomato in Fotografia pubblicitaria, Grafica pubblicitaria ed editoriale e Web Design presso l’ILAS (Istituto Superiore di Comunicazione visiva) a Napoli.