Carlo Buccirosso porta in scena “Una famiglia quasi perfetta”, al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere

UNA_FAMIGLIA_QUASI_PERFETTA_Carlo_BuccirossoGiovedì 19 marzo 2015, ore 21.00

Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere

info 0823799612

 

ENFI Produzione

presenta

 

Carlo Buccirosso in

 

Una famiglia quasi perfetta!

scritto e diretto da Carlo Buccirosso

 

con

Rosalia Porcaro

Gino Monteleone, Davide Marotta, Tilde De Spirito

Peppe Miale, Fiorella Zullo, Giordano Bassetti

 

In una piacevole e tranquilla villetta residenziale, una pacifica famigliola, lui affermato psicologo, lei insoddisfatta casalinga, sembrano vivere in apparente armonia assieme al loro figlioletto, adottato sin dall’età di sei anni, e che ora appare come il loro principale punto di riferimento, fin quando un giorno, un inaspettato evento arriverà a turbare la pace della loro esistenza: il padre naturale dell’amato e coccolato pargolo, che piomba nel tepore delle mura della casa a recriminare la paternità di suo figlio!

Sembra una normale vicenda legata alle difficoltà che l’adozione di un figlio a volte può arrecare, ma il disordine legislativo, la mancanza di una quotidiana tutela del cittadino, unite alla presunzione di convenienza che ormai regna nel nostro “bel paese”, e cioè che tutti siamo colpevoli di tutto, salvo prova contraria, porteranno gli eventi sul precipizio di una normale tragedia quotidiana, cui la nostra spietata battaglia esistenziale ci ha ormai tristemente abituati. Contenuti importanti, dunque, quelli raccontati da Buccirosso, che per primo  medita sull’attualità e su come i disastri familiari in effetti si consumino in poche ore, passando dalla quiete alla tragedia in modo così improvviso che difficilmente si ha il tempo di intervenire.

Anche nella sua pièce prepara gli spettatori ad un finale dal sapore di fiele che fa riflettere e invita a fare appello alla propria coscienza, perché non basta invocare a gran voce il quarto comandamento da lui reinventato “Chiudi la porta e onora tuo padre”, recriminando solo odio verso i genitori adottivi, spinti dal senso di colpa che ci divora.

Adottare e procreare saranno leggi completamente diverse, ma forse la felicità di un figlio e l’amore di una famiglia devota, anche se non geneticamente acquisita, viene prima dell’egoismo di un babbo certamente biologico, ma distante e sprovveduto.

Prima dello spettacolo, alle ore 17,30, Carlo Buccirosso sarà presente alla Libreria Spartaco (in via Martucci 18 a Santa Maria Capua Vetere) per un incontro con il pubblico, condotto dalla giornalista Tiziana Di Monaco.